Fulignati, Fumagalli e Joronen sono i primi protagonisti del ritorno del Cartellino Verde, il premio con cui la Lega Serie B vuole valorizzare gesti di fair play, rispetto e collaborazione visti nelle ultime giornate di campionato. Anche dirigenti o altri protagonisti che si distinguono per azioni di particolare correttezza sportiva sono destinati a riceverlo.
Il presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin, ha spiegato: «Abbiamo bisogno di esempi positivi. Gesti e atteggiamenti che rafforzino i valori di lealtà, etica e rispetto nello sport. Individuarli durante le partite, metterli in evidenza e premiarli significa aumentarne il valore, con l’obiettivo di generare un effetto domino: in campo, sugli spalti e nell’opinione pubblica».
I Cartellini Verdi saranno assegnati da una commissione interna della Lega, comunicati ufficialmente e consegnati al termine della stagione durante un evento dedicato.
I primi tre Cartellini Verdi
Andrea Fulignati
Nel match Frosinone-Empoli, anticipo della 26ª giornata di Serie B, al 39’ il portiere dell’Empoli viene colpito indirettamente da un petardo lanciato dagli spalti e caduto vicino ai suoi piedi. Dopo un primo momento di stordimento, Fulignati decide di proseguire la gara senza enfatizzare l’episodio.
Jesse Joronen
Durante Pescara-Palermo, 27ª giornata, con il risultato sull’1-1 l’arbitro Fabio Maresca chiede al portiere rosanero conferma su un calcio d’angolo dubbio a favore degli avversari. Joronen ammette il tocco, confermando la decisione arbitrale e ricevendo la stretta di mano del direttore di gara e i ringraziamenti di Insigne.
Tommaso Fumagalli
Nella 28ª giornata, con il Sudtirol avanti 1-0 sulla Reggiana, il portiere Alessio Cragno esce dall’area e controlla il pallone prima di fermarsi per un infortunio. Fumagalli recupera la palla ma, invece di attaccare la porta rimasta vuota, decide di mettere volontariamente il pallone in fallo laterale per permettere i soccorsi.

