Il Palermo torna a correre dopo la sconfitta di domenica a Pescara. I rosanero battono 2-1 il Mantova e rimangono al quarto posto con 54 punti, in scia alle prime. A fine partita mister Filippo Inzaghi commenta così il successo.
Cosa hai detto a Blin dopo la partita?
«No, non gli ho detto niente. È un professionista serio e certe situazioni fanno parte del gioco, sono cose che succedono in campo».
Quanto è importante questa vittoria?
«Era fondamentale tornare a vincere e dare continuità ai risultati delle ultime 14 partite. Peccato solo che la gara si sia complicata nel finale: però può servirci da insegnamento, perché nel calcio bisogna restare concentrati fino all’ultimo minuto».
Come giudichi il percorso della squadra?
«Diciamo che qualche capello bianco in più mi è venuto, perché speravo di chiuderla con il terzo gol. Finché non segni quello che mette al sicuro il risultato, rischi sulle ripartenze e può succedere di tutto. In ogni caso sono soddisfatto dell’intensità e della pressione offensiva. La squadra sta crescendo e ho detto ai ragazzi che, con questi punti, saremmo nelle primissime posizioni se davanti non ci fossero squadre che continuano a correre così forte».
C’è preoccupazione per la condizione fisica?
«A fine gara – conclude Inzaghi – qualcuno era a terra per la stanchezza, ma nulla di grave. Bani arrivava da un’influenza ed è normale fosse più affaticato. Per il resto stanno tutti bene, è solo un po’ di fatica. Ora pensiamo alla prossima partita, valutando anche qualche cambio in vista di Carrara, considerando le due squalifiche che dovremo gestire».

