Nell’articolo a firma di Alessandro Baraldi La Gazzetta dello Sport scrive di imperativo di vittoria per il Mantova contro la Sampdoria, obiettivo concretizzato dalla doppietta del ritrovato Bragantini:
“Se in vetta continua ad essere una lotta serrata per la promozione, anche nelle retrovie i colpi di scena non mancano. Dopo 6 risultati utili consecutivi, la Sampdoria crolla sotto i colpi di un Mantova trascinato dalla doppietta di Bragantini. Inutile il sigillo di Begic, arrivato nel primo tempo, anche se conferma l’ottimo stato di forma dell’esterno offensivo di proprietĆ del Parma.
Certo, per i padroni di casa era quasi imperativo ottenere la vittoria: le sconfitte contro Reggiana e Catanzaro hanno parzialmente compromesso il cammino di una squadra che con Modesto ĆØ riuscita quantomeno a ritrovare fiducia e perdere ulteriore terreno rispetto alla zona salvezza non era contemplato, nonostante avessero davanti un avversario in netta ripresa. A complicare i loro piani ci ha pensato anche la febbre venuta a Ruocco durante la notte, costringendolo a dare forfait. Per sopperire alla sua mancanza il tecnico mantovano ha scelto di dare fiducia dal 1′ a Junior Ligue (esordio assoluto per lo svizzero), piazzandolo tra i tre di difesa, con Paoletti tornato in mezzo al campo e Kouda provato come supporto alla punta assieme a Marras. Dall’altra parte la Samp si ĆØ affidata al trio formato da Begic, Cherubini e Brunori per dare più imprevedibilitĆ al reparto offensivo e, nel corso del primo tempo, la strategia ha pagato: dopo neanche un quarto d’ora lancio dell’ex Palermo per lo sloveno che ha sorpreso proprio Junior Ligue con uno scatto da centrocampo e, da solo davanti a Bardi, ha portato con facilitĆ i suoi in vantaggio. Mantova stordito ma che nonostante il gol non ha rinunciato ad attaccare, complice anche il gioco della Samp che concede molta libertĆ ai propri avversari per poi colpirli in contropiede.
Ad aver deciso la partita sono stati i cambi: se gli uomini inseriti da Gregucci e Foti hanno portato ad una Samp un po’ troppo passiva, per Modesto sono risultati vincenti gli ingressi di Buso e, soprattutto, Bragantini, con quest’ultimo che al 20′ della ripresa ha trovato l’incrocio dei pali con una grande azione in solitaria da destra, mentre al 33′ ha infilato il raddoppio inserendosi su un pallone messo in mezzo proprio da Buso. Ā«Il talento di Bragantini ĆØ riconosciuto da tutti i suoi compagni, deve continuare ad alzare il livello e capire chi vuole essereĀ», ha commentato il tecnico, espulso ad inizio ripresa per proteste ritenute eccessive da Bonacina. In attesa della Reggiana, il Mantova torna a respirare, per la Samp invece il pericolo non ĆØ ancora scampato”.
Critico nel confronti della Samp e della guida tecnica di Gregucci-Foti il corrispondente di Tuttosport:
“Si chiama Davide Bragantini, 22 anni, ala destra di scuola Verona: entra nella ripresa e capovolge la Samp con una doppietta formidabile, vivendo la giornata più bella della propria vita, dando linfa alla salvezza complicata del Mantova. Brusco stop della Samp dopo 12 punti in 6 partite: la speranza playoff subisce un duro colpo. Mantova col prezioso Ruocco assente (influenza nel pre-gara), Samp senza Pierini per un mese, a sostegno di Brunori giocano Cherubini e Begic. Nei lombardi esordisce (male) Junior Ligue, giunto a gennaio in prestito dal Venezia. Il Mantova prova a fare la partita ma passa la Samp, al 14′: Begic, il più sorprendente degli acquisti di gennaio, lanciato in porta dal bell’assist di Brunori, infilza Bardi. Begic che subito dopo, lanciato di nuovo tutto solo, viene steso in area da Bardi. L’arbitro Bonacina indica il rigore ma ĆØ richiamato dal Var, c’era prima un braccio galeotto di Henderson: dunque, tutto annullato.
Il doppio episodio, però, ridimensiona il Mantova e il primo tempo si chiude con la Samp in crescendo che ha in pugno la partita. Ripresa, il Mantova parte forte e Ghidotti deve sventare sul subentrato Buso. Ribatte la Samp con Di Pardo che libera Cherubini al tiro, Bardi risponde bene. Subito dopo il duo Gregucci-Foti richiama il scuola Roma in panchina e inserisce Depaoli e la partita comincia a cambiare. PerchĆ© poi, la mossa giusta la fa Modesto (espulso per proteste) quando mette dentro Bragantini (per Marras) che si libera dopo un rimpallo sull’out destro, s’accentra e scaglia un sinistro meraviglioso quasi nel sette, 1-1. Poco dopo, ancora il mancino di Bragantini a capovolgere la Samp (su assist di un altro buon subentro, Buso).
E la Samp? Nel finale Soleri coglie la parte alta della traversa di testa ma la partita era stata persa col triplice cambio operato dal duo Foti-Gregucci dopo l’1-1: la squadra perdeva identitĆ e punti di riferimento, si sfilacciava, favorendo la riscossa Mantova che ha chiuso la partita assediando la Samp. Gregucci: Ā«Sbagliata la gestione del secondo tempoĀ». SƬ, ma da chi era in panchina, soprattutto”.
Lode a Modesto e ai cambi azzeccati nella ripresa invece secondo quanto pubblicato dal Corriere dello Sport-Stadio:
“Si ferma a sei la striscia di risultati utili consecutivi della Sampdoria, costretta alla sconfitta a Mantova sotto i colpi di Bragantini. La sua doppietta condanna Gregucci ad uno stop dopo che il 2026 prometteva decisamente bene. Ed ĆØ un risultato che, a questo punto, preclude inoltre le chance di agganciare la zona playoff per la squadra di Gregucci.
Per la Sampdoria si tratta di un risultato amaro, figlio di un secondo tempo che non rispetta quanto di ottimo s”era visto fin lƬ. Inizialmente c’era stata infatti la superioritĆ blucerchiata, sfociata nel gol di Begic a seguito di una grave disattenzione difensiva virgiliana. Dopo qualche intervento prodigioso di Bardi, sono i cambi a ribaltare la partita a favore di Modesto nel secondo tempo. Gli ingressi di Buso, Bragantini e Radaelli garantiscono una maggior spinta, mettendo in crisi la retroguardia della Sampdoria. I due sigilli proprio di Bragantini sono pesantissimi a questo punto della stagione del Mantova, in chiave-salvezza”.

