Avversari Mantova – Gregucci: «Secondo tempo non all’altezza. Ricompattiamoci subito»

L'allenatore della Sampdoria analizza così la sconfitta al Martelli: “Abbiamo sbagliato nella gestione e questo ha fatto la differenza. Per noi ogni partita è vita o morte sportiva. Dobbiamo restare con i piedi per terra e affrontare ogni gara con questo atteggiamento”

Gregucci

Dopo sei risultati utili di fila consecutivi, la Sampdoria cade 2-1 al Martelli contro il Mantova. Ai blucerchiati non basta il gol del momentaneo vantaggio siglato da Begic. A fine gara, il tecnico blucerchiato Angelo Gregucci commenta la sconfitta.

Mister, come a Modena abbiamo visto due Sampdoria: una positiva nel primo tempo e l’opposto nella ripresa. Cosa è successo tra il primo e il secondo tempo?

«Il primo tempo è stato buono – commenta Gregucci – , abbiamo interpretato bene la gara e attaccato come volevamo. Nel secondo tempo, invece, non siamo stati all’altezza: abbiamo perso equilibrio, aperto troppo la partita e lasciato situazioni che potevamo gestire meglio. In un campionato complicato come la Serie B non puoi permettertelo. Ora dobbiamo compattarci subito, anche perché la settimana è corta, e imparare dagli errori commessi nella ripresa».

Modesto parlava della loro pressione sui vostri difensori, già molto sollecitati nel primo tempo. È stato quello il problema?

«Loro sono venuti uomo contro uomo con grande intensità. Nel primo tempo avevamo trovato le soluzioni giuste, attaccando lo spazio alle spalle. Nel secondo tempo, invece, non siamo più riusciti a riattaccare il campo con la stessa efficacia. Abbiamo sbagliato nella gestione e questo ha fatto la differenza».

Ci spiega il cambio al sesto minuto con l’ingresso di De Paoli?

«Volevamo avere più spinta e più gambe per attaccare la loro linea difensiva, che nel primo tempo avevamo messo in difficoltà. Era una scelta per alzare il ritmo e attaccare meglio la pressione. Purtroppo l’intenzione non si è tradotta in campo come speravamo».

I cambi oggi non hanno inciso positivamente come in altre occasioni.

«È vero. In altre partite chi è entrato ha fatto la differenza. Oggi, invece, con i cambi siamo peggiorati oggettivamente. Può succedere, ma dobbiamo analizzare bene il perché. Non è una questione di “vecchi” o “nuovi”: siamo la Sampdoria e tutti devono dare il massimo. La Serie B non ti regala nulla, devi essere sempre solido e concentrato».

Sul primo gol vi siete fatti trovare un po’ scoperti.

«Sì, abbiamo perso una rimessa laterale in modo ingenuo e siamo stati infilati. Dovevamo essere più compatti, più solidi. Invece, aprendoci troppo, abbiamo perso il controllo della gara. In certi momenti bisogna leggere meglio la partita».

Come stanno Cherubini e De Paoli?

«Cherubini ha accusato un fastidio alla coscia, lo abbiamo visto un po’ claudicante. De Paoli, invece, ha avuto la febbre per tutta la settimana: ha stretto i denti e lo ringrazio per questo, ma a un certo punto non ce la faceva più e ha chiesto il cambio».

È un brusco risveglio dopo una serie positiva, soprattutto perché è arrivato contro una diretta concorrente. Il campionato resta una lotta salvezza?

«Assolutamente sì. Saremmo folli a pensare il contrario. Per noi ogni partita è vita o morte sportiva. Dobbiamo restare con i piedi per terra e affrontare ogni gara con questo atteggiamento. Se abbassi la guardia un attimo, questo campionato ti punisce subito».

Può essere una soluzione puntare su Coda in situazioni come queste, quando serve più peso offensivo?

«Tutta la rosa – conclude Gregucci – deve essere pronta. Non esistono solo undici titolari: abbiamo bisogno dell’apporto di tutti, in base alle situazioni. Coda, come gli altri, è una risorsa importante. Il campionato è duro e lungo, serve l’impegno collettivo».

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