Il Mantova è tornato a casa a mani vuote dalla trasferta del Mapei Stadium di Reggio Emilia. Nel derby con la Reggiana, i biancorossi perdono 1-0. A fine gara, il mister biancorosso Francesco Modesto commenta così la gara.
Mister, cosa ha detto all’arbitro al termine della partita?
«Ho fatto presente che, a mio parere, cinque minuti di recupero erano pochi. Ci sono stati tre minuti per il VAR, otto cambi e diversi giocatori a terra per i crampi. Mi sembrava giusto recuperare di più. Poi accettiamo le decisioni. Se si vogliono fare tempi effettivi da 46 minuti, ne prendiamo atto».
La partita è iniziata in salita con il gol subìto in contropiede. Cosa è mancato per recuperarla?
«Non parlerei di vero contropiede: eravamo quattro contro quattro. È stato un gran tiro da fuori, un eurogol, quindi merito al giocatore. Dopo il vantaggio loro si sono chiusi con un blocco basso ed è diventato difficile trovare spazi. Serviva la giocata giusta. Abbiamo prodotto molto, tirato in porta, ma potevamo essere più incisivi».
Sul pareggio e su alcuni episodi arbitrali cosa pensa?
«Il pareggio – spiega Modesto – è un episodio che andrebbe rivisto. Non è la prima volta che ci capita una situazione del genere e questi episodi pesano. Anche la gomitata su Meroni, secondo me, meritava una revisione. Il VAR dovrebbe aiutare a fare chiarezza. A noi sembra mancare sempre qualcosa e questo dispiace».
Perché ha sostituito Mensah e Bragantini all’intervallo?
«Davis stava perdendo qualche duello come riferimento su Rozzio. Bragantini non è riuscito a entrare bene in partita. Ho inserito Marras per cercare più tiro e più spinta, visto che loro si erano abbassati molto. Anche Mancuso poteva darci movimenti utili per aprire la difesa».
Nel primo tempo la squadra è sembrata in difficoltà nei duelli. Si poteva fare meglio sull’azione del gol?
«Si può sempre fare meglio, ma parliamo di un tiro da fuori area. Non sono entrati in area. È vero che hanno vinto qualche duello a centrocampo, però contro una squadra così chiusa bisogna restare equilibrati. Non ricordo altre grandi occasioni loro. Noi potevamo fare qualcosa in più».
Che atteggiamento ha visto nella squadra?
«Ho visto la volontà di giocarsi la partita. Il campionato è lungo e tutte le squadre hanno bisogno di punti. Dobbiamo continuare a lavorare e restare concentrati fino alla fine».
Un commento sugli esordi dei Benaïssa e Muci?
«Stanno crescendo. Li inseriamo gradualmente perché possono darci una mano da qui alla fine della stagione».
Le piace la direzione che sta prendendo il calcio dal punto di vista arbitrale)
«È uno strumento che esiste e dobbiamo accettarlo – conclude Modesto – . A volte si può essere d’accordo, altre no. Avrei voluto una spiegazione su alcuni episodi, ma non è arrivata. In certe situazioni, come quella tra Mancuso e il portiere, dalla mia posizione sembrava che fosse il portiere ad andare addosso al nostro giocatore».

