Mantova, fari puntati sull’ex granata Dembelé: «Qui per crescere e arrivare alla salvezza»

Il 22eenne francese dalle origini africane si presenta: "Posso giocare in difesa o a centrocampo. Cerco il gol ma il primo obiettivo sarà quello di evitarli"

Fari puntati sul neo arrivato in casa Mantova Alì Dembelé, uno dei giocatori più eclettici nella maxi campagna di rafforzamento messa in opera dal ds Rinaudo. L’ex Torino è stato presentato ufficialmente oggi dall’Acm allo stadio Martelli.

«Mi ha convinto il progetto tecnico illustrato dal direttore Rinaudo e avallato dal tecnico – esordisce così il 22enne francese, papà maliano e mamma della Costa d’Avorio –. Questa è una tappa importante per la mia carriera. Il mio obiettivo è crescere come calciatore e aiutare la squadra il più possibile. Posso giocare esterno destro in un centrocampo a quattro o il braccetto, terzino su entrambe le fasce. La mia caratteristica principale è la velocità e amo i duelli uno contro uno».

Con lui i francesi in forza ai biancorossi diventano tre: «Prima di arrivare qui ho sentito Bianay Balcot, il quale mi ha parlato molto bene del gruppo e dell’ambiente che ha trovato in queste settimane dal suo inserimento. Ma sono stato accolto benissimo da tutti, Il primo allenamento è andato molto bene, mi sembra di essere ancora sotto la direzione di Juric, che con il mister attuale del Mantova ha molte analogie. Bravi allenatori che dicono sempre le cose in faccia. Pertanto ora Modesto è il tecnico ideale per me. Due anni fa col Torino mi allenavo sempre con Juric, ma poi per mantenere la forma giocavo spesso con la Primavera. Sono riuscito comunque a totalizzare una ventina di partite in A, con Vanoli allenatore. Quest’anno in po’ meno, invece».

Vestirà il numero di maglia numero 3 («perché era libero»), il suo giocatore preferito è Rüdigerper la grinta» ma stima anche l’ex granata Singo. «L’emozione più grande sin qui è stata però il mio primo e unico gol realizzato in Serie A (all’Udinese, ndr). Quest’anno ho avuto la soddisfazione di essere in campo a Roma, per l’ottavo di finale di Coppa Italia e alla fine festeggiare la vittoria. Il gol mi piace ma non posso dimenticare che il mio compito primario è quello di difendere. E la B è difficile, più tosto della Serie A. Ci sono tante battaglie, si può battere il primo della classe e perdere con l’ultimo».

 

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1 mese fa

Ti vogliamo già bene , tu stai tranquillo e da il massimo per la maglia

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