Al Mantova non riesce il bis dopo la vittoria di settimana scorsa a Padova. Al Martelli i biancorossi capitolano 5-2 contro la corazzata Venezia. A fine gara però mister Francesco Modesto vede il bicchiere mezzo pieno.
Mister, partiamo dalla prestazione. Nonostante il risultato, ha visto una squadra coraggiosa?
«Sì, assolutamente. Ho visto una squadra coraggiosa, soprattutto nel primo tempo. Non era semplice affrontare un avversario del genere e secondo me l’atteggiamento è stato quello giusto. Abbiamo provato a giocare, a limitarli, anche se farlo contro una squadra con così tanta qualità non è mai facile. La strada, secondo me, è quella giusta».
Il risultato però pesa: cinque gol subiti fanno male.
«È normale. Cinque gol non fanno bene a nessuno. Ci sono stati errori, anche banali, che sicuramente si potevano evitare. Però ho detto ai ragazzi di analizzare la partita con lucidità: capire cosa migliorare e ripartire. Il Venezia ha una qualità alta, parliamo di giocatori da Serie A, e questo va considerato».
Nel secondo tempo cosa è mancato?
«Secondo me siamo ripartiti anche bene, soprattutto con l’ingresso di Bianay. Purtroppo alla prima situazione si è fatto male e ho dovuto cambiare assetto, girare alcuni uomini in mezzo al campo. Sono imprevisti che possono capitare, ma vanno gestiti meglio. Da lì abbiamo perso un po’ di equilibrio, ed è un peccato perché secondo me si poteva fare meglio».
C’è rammarico per alcuni gol subiti?
«Sì, soprattutto per il terzo gol. Era una palla nostra in uscita e lì non possiamo permetterci leggerezze. Non mi piace vedere superficialità, soprattutto in fase difensiva. Gli errori possono capitare a tutti, io per primo ne faccio tanti, ma contro squadre così paghi subito».
Nonostante tutto, lo spirito della squadra si è visto.
«Sì, e questo per me è fondamentale. Ho visto una squadra che è rimasta in partita, che ha lottato fino alla fine contro un avversario qualitativamente superiore. Questo significa che i valori ci sono, vanno solo tirati fuori meglio».
Ci sono stati anche episodi offensivi importanti.
«Certo, le occasioni non sono mancate. Già nel primo tempo abbiamo avuto una grande chance, poi all’inizio del secondo tempo due occasioni importanti che potevano riaprire la partita. In quei momenti lì dobbiamo essere più concreti, perché l’episodio può cambiare l’inerzia del match».
Guardando avanti, da dove si riparte?
«Dal primo tempo e dall’inizio del secondo, che sono stati buoni. Dobbiamo lavorare sull’equilibrio e sulla gestione dei momenti della partita. Da lunedì analizzeremo tutto: le cose positive e quelle da evitare. Martedì questa sconfitta fa ancora male, ma dobbiamo subito ricaricarci perché ci aspettano partite importanti, a partire da quella contro il Pescara. Serve fiducia, coraggio e voglia di migliorare. Non sempre si affrontano squadre come il Venezia. Nel calcio esistono anche queste partite, che ti fanno capire dove devi crescere. Se remiamo tutti dalla stessa parte, possiamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati».


Certo cm no