La Gazzetta dello Sport magnifica la rimonta del Cesena sul Mantova:
“Trenta. Addirittura con lode. Il Cesena fa cifra tonda in classifica e sale a -1 dal secondo posto dopo aver ribaltato («Con pieno merito», sottolinea lucidamente Possanzini in sala stampa) un Mantova più bravo nell’approccio e letale su due calci piazzati, ma poi evaporato di fronte a una squadra decisamente superiore e guidata da un imprendibile Berti, autentico “tuttocampista” che ha trascinato gli uomini di Mignani prima di arrendersi solo ai crampi. Per la squadra ospite, che aveva accarezzato l’idea di vincere per la prima volta nella storia a Cesena, è la terza sconfitta consecutiva, che fa ripiombare nel baratro Possanzini, mentre per i padroni di casa è il quarto successo consecutivo al Manuzzi, il primo in rimonta in casa.
Il piano-partita del Mantova è collaudato e prevede un abbondante possesso palla, ma per sbloccare la partita serve un episodio fortunato: al 15′, su angolo basso di Artioli, Maggioni va a vuoto e la palla colpisce il braccio di Ciofi. Rapuano non vede, ma viene “salvato” dal Var Baroni, che lo manda al monitor: rigore indiscutibile e cucchiaio di e Ruocco, a segno al Manuzzi come un anno fa in biancorosso e come tre anni fa con la maglia della Torres. La reazione del Cesena è veemente e il Mantova si aggrappa alle parate di Festa, decisivo su Francesconi e Blesa. Quando il portiere non ci arriva ci pensa il palo (interno), che respinge il tiro a colpo sicuro di Berti, poi lo stesso Blesa segna, ma il pareggio viene annullato per un fuorigioco dello spagnolo. Al minuto 25 la squadra di Mignani contesta la punizione che Rapuano concede al Mantova (contatto alto tra Castagnetti e Bani): Artioli beffa un incerto Klinsmann e raddoppia. Il Cesena non molla e va all’assalto dei biancorossi prima del riposo, riaprendo la partita al 42′: nuova incursione dello scatenato Berti, murato da Festa, e tap-in vincente di Shpendi. Poi Francesconi sfiora anche l’immediato 2-2 su discesa di Blesa.
Dopo l’intervallo il Cesena azzanna la partita e rompe gli argini di un Mantova incapace di difendere. Festa salva al 53′ su Shpendi ma poi si arrende al fuoco amico di Castellini che infila la propria porta su altra idea di Berti e cross di Blesa. Il Manuzzi diventa una bolgia e assiste ai numerosi tentativi di vittoria dei romagnoli, ma Shpendi e Ciervo si mangiano il 3-2 di testa. L’unica chance per gli ospiti capita casualmente, quando Bonfanti (pallido sostituto dell’ottimo Mensah, ko per infortunio nel primo tempo) sbaglia un controllo e innesca Artioli, sul quale vola Klinsmann. Il Cesena non fa una piega e al 79′ ribalta il risultato: angolo di Ciervo, tocco di Wieser e gol-vittoria di Frabotta, che si tuffa dentro la Curva Mare per festeggiare. Poi il Mantova colpisce un palo con un tiro (deviato da Francesconi) del neoentrato Falletti, mentre al 95′ Adamo sfonda la traversa e Bastoni si mangia il 4-2 a porta vuota. Ma al Manuzzi la festa era già partita”.


Piccoli in do set