La Reggiana sbanca il Martelli (1-0) aggiudicandosi il derby con il Mantova. A fine partita il mister degli emiliani Davide Dionigi esulta, applaude i suoi e dedica il successo ai tifosi.
Queste le sue parole in sala stampa.
VITTORIA – «Tornare in panchina dopo la squalifica è stato bello. Dall’alto vedi alcune cose, ma perdi completamente le sensazioni che hai da bordo campo, quindi è tutta un’altra cosa tornare giù. Abbiamo preparato la partita molto bene dal punto di vista tattico, chiudendo gli spazi a un Mantova che arrivava da un grande periodo di forma. Siamo stati bravi a sfruttare le occasioni create, anche se nel secondo tempo è tornata un po’ la sensazione della “porta stregata” delle ultime partite. Però il merito va ai ragazzi, perché quando si vince è giusto riconoscere il loro lavoro».
CRESCITA – «Questa è una squadra in crescita. Dispiace non aver raccolto quanto meritavamo in partite come Carrara o Frosinone, e spesso giudicare è difficile proprio perché non sempre il risultato rispecchia la prestazione. La gara con il Frosinone ci aveva dato grande autostima pur nella sconfitta, e da lì siamo ripartiti. Oggi la squadra sta prendendo identità nelle due fasi: sappiamo difendere quando serve, difendere bassi se necessario, ma anche aggredire nei momenti giusti. In costruzione usciamo bene, e anche oggi abbiamo creato due o tre palle gol importanti, sia in ripartenza che in manovra. È un percorso di crescita, e dobbiamo restare umili e concentrati sul lavoro».
TIFOSI – «Sono contento per i ragazzi, che meritavano questa vittoria, e per i tifosi. Da quando sono arrivato abbiamo regalato belle soddisfazioni: Spezia, Modena, Cesena… sfide sentite e vinte. È bello ripagarli così».


Un altro profeta del non-calcio, del pullman davanti alla porta, delle manfrine, dell’attesa sistematica dell’errore avversario per sperare nel contropiede col quale rubare punti. Se devo vedere la mia squadra passare 38 partite nella propria metà campo, preferisco fare altro. Questo invece si stima pure: il livello del calcio italiano è davvero caduto in basso.
Siete voi che siete scarsi, meritavate la serie C, già l’anno scorso, se non fosse per la rapina di Brescia!!!!!!