Per fortuna, per questa stagione almeno, sono finite. Parliamo delle trasferte in laguna ovviamente. Dopo la disfatta agostana in coppa Italia, lo stadio Penzo è di nuovo amaro per la truppa biancorossa. Una squadra, quella arancioneroverde, confermatasi nettamente superiore: le sette reti a zero in due partite sono un verdetto che non ammette repliche. Il pallino del gioco, incluso il possesso palla, è stato sempre in mano ai veneti, che hanno così sottratto al Mantova una delle sue peculiarità.
Viene da pensare che Possanzini soffra particolarmente l’impostazione delle squadre di mister Stroppa (verso il quale l’allenatore virgiliano professa sempre grande stima), ricordando anche come siamo stati surclassati a Cremona la scorsa stagione (all’andata al Martelli sulla panchina grigiorossa sedeva Corini). Detto questo, stavolta, a differenza del match di Coppa, qualche recriminazione c’è. Più che giustificata. E riguarda ovviamente la direzione arbitrale del signor Pezzuto. Direzione sulla quale gravano almeno due topiche pesantissime, che hanno indirizzato l’andamento dell’incontro. Parliamo ovviamente del secondo giallo a Radaelli, per un fallo assolutamente non da cartellino; e del discutibile rigore fischiato per il tocco di mano di Bani, la cui posizione delle braccia non era tale da aumentare la sagoma. Il Mantova avrebbe perso lo stesso? Probabilmente sì, magari di misura. Ma questi gravi errori dell’uomo in nero lasciano un retrogusto amaro. La nota positiva da portarsi a casa è che dopo il tre a zero i biancorossi hanno stretto i denti, serrato le fila ed evitato di trasformare una sconfitta onorevole in un’imbarcata. Che sarebbe stata assai traumatica e dura da riassorbire.
Invece, con questo andamento, non crediamo che lo zero del Penzo (zero punti e zero reti all’attivo) lascerà grossi strascichi. Si può e si deve resettare prontamente, e mettersi subito sulla lunghezza d’onda dell’importantissimo derby con la Reggiana. Uno scontro diretto, che metterà in palio punti di importanza capitale per la classifica. Ricordando che la dimensione di questo Mantova è e rimane quella di lottare con le unghie e con i denti per raggiungere una salvezza difficile e complicata. Mancheranno purtroppo Bani e Radaelli per squalifica. Due assenze pesanti: i sostituti dovranno dare più del cento per cento per non farli rimpiangere. Sarà un banco di prova anche per verificare la profondità della rosa nel reparto arretrato. Ultima nota spiacevole: al Penzo mancavano, per il noto divieto di trasferta, i supporter biancorossi. Alla prossima al Martelli, il viaggio sarà off-limits per i reggiani. Se questo è il calcio che vogliono i gestori dell’ordine pubblico, punendo indiscriminatamente migliaia di tifosi anziché indagare e individuare qualche decina di colpevoli, c’è da mettersi le mani nei capelli.

