La Gazzetta dello Sport sottolinea l’indiscussa superiorità del Venezia ed è l’unico quotidiano almeno ad affrontare la questione arbitrale assegnando un generoso 5,5 al disastroso arbitro Pezzuto:
“Venezia a forza 3 al Penzo, quarta partita di fila con 3 reti all’attivo a Sant’Elena dove è arrivata la sesta vittoria in 7 gare. Il Mantova invece si ferma dopo 3 successi consecutivi e incassa altri 3 gol al Penzo dopo i 4 in estate in Coppa italia, disputatondo una partita ordinata a livello difensivo fino al diagonale di Hainaut, senza impensierire però Stankovic che ha dovuto intervenire solo su una conclusione dalla lunga distanza di Marras nella ripresa. L’espulsione per doppia ammonizione di Radaelli a inizio ripresa ha girato del tutto l’incontro tra le proteste vibranti dei giocatori del Mantova. Piccoli ritocchi da parte dei due tecnici alle formazioni rispetto a una settimana fa: Sverko nel Venezia ha rilevato l’infortunato Franjic in difesa e Bjarkason è ritornato a prendere possesso della fascia sinistra. Possanzini ha invece sistemato Marras e Mensah a completare occasioni il da tridente offensivo con Ruocco al posto di Galuppini e dell’infortunato Mancuso.
Il Venezia si è posizionato nella metà campo del Mantova con la squadra di Possanzini a cercare sistematicamente Mensah con lanci lunghi. Occasioni da rete sui piedi di Fila già dopo 45 secondi con un tiro debole dal limite con la porta spalancata e al 25′ quando da sotto misura non ha capitalizzato l’assist di Busio. Episodio dubbio al 13′ quando Artioli ha fermato fallosamente Kike Perez lanciato verso Festa, Pezzuto ha rilevato l’intervento dentro l’area, il Var Rutella ha spostato il contatto al limite dell’area. Mensah ha tenuto in apprensione la difesa del Venezia, che poco dopo la mezz’ora ha perso per infortunio Sverko, rilevato da Haps, ma sulla fascia destra il Mantova ha faticato a contenere le incursioni di Hainaut che al 36′ l’ha sbloccata con un destro di controbalzo. Secondo gol casalingo consecutivo per Hainaut, dopo quello alla Samp. Anche in questo caso consulto del Var per valutare la posizione di Kike Perez davanti a Festa, ritenuta ininfluente. Vantaggio meritato all’intervallo per il Venezia che nel conto delle occasioni può aggiungere la traversa superiore colpita da Bjarkason.
Il Mantova aveva trovato coraggio nella parte finale del primo tempo, ma dopo 2 minuti minuti si è ritrovato in inferiorità numerica per la seconda ammonizione a Radaelli. Difficile a quel punto trovare lo spunto per riagguantare il Venezia che nell’arco di 4 minuti ha chiuso definitivamente la contesa con Adorante, che all’inizio della ripresa aveva rilevato Fila. Primo centro su calcio di rigore per un fallo di mano di Bani sul cross di Yeboah, secondo con una spettacolare rovesciata in mischia. Possanzini ha cercato di attingere forze nuove in panchina ma l’espulsione e l’uno-due di Adorante hanno chiuso la sfida con Festa che nel finale ha impedito in 3-4 occasioni il poker arancioneroverde”.
Tuttosport magnifica semplicemente la marcia inarrestabile dei lagunari:
“Venezia cannibale al Penzo: 3-0 al Mantova senza grossi problemi e terza vittoria di fila per continuare l’inseguimento alle prime posizioni. Pomeriggio perfetto per i lagunari, che portano avanti il loro momento d’oro dopo la vittoria nel derby con il Padova, spinti dall’entusiasmo dei tifosi presenti allo stadio. Gli uomini di Stroppa prendono subito le misure della porta di Festa, prima con Fila e poi con Bjarkason che centra la traversa; poi assaporano il vantaggio al quarto d’ora con un calcio di rigore prima assegnato e poi revocato. Ma è solo questione di tempo. Fila fatica ancora a incidere e al 36′ ci pensa ancora Hainaut a sbloccarla: cross di Bjarkason, Doumbia prolunga per il francese che indovina l’angolo giusto. A inizio ripresa l’episodio che chiude definitivamente il match: Radaelli, già ammonito, stende lo scatenato Bjarkason e viene espulso. Mantova in dieci. Il Venezia sfrutta il momento favorevole e spinge sull’acceleratore trovando un Adorante tirato a lucido appena uscito dalla panchina. L’ex Juve Stabia segna prima il gol su calcio di rigore e poi trova anche la doppietta personale sei minuti più tardi. Palla in area, l’attaccante sente odore di acrobazia e la tenta centrando pallone e specchio della rete. Festa è battuto mentre inizia quella sugli spalti di fede veneziana. La squadra di Stroppa domina il Mantova e porta avanti la serie positiva: 25 punti in classifica per i lagunari, che restano aggrappati al treno in testa capitanato dal Monza. Pomeriggio positivo anche per Adorante, che con queste due reti si candida nuovamente al titolo di capocannoniere (6 centri per lui, 7 per Gliozzi, 8 per Pohjanpalo che ieri ha fatto tripletta). Di poù non poteva chiedere Stroppa, che si gode un gruppo che cresce di mentalità e identità. Per il Mantova di Possansini, che veniva a sua volta da tre vittorie di fila, una battuta d’arresto su cui riflettere, anche se la squadra resta un punto sopra la zona playout”.
Il Corriere dello Sport-Stadio ribadisce il concetto espresso da Tuttosport, sorvolando sui giudizi dell’arbitro Pezzuto, assolto da entrambi i quotidiani con il 6:
“Stravince il Venezia contro il Mantova, è un 3-0 inequivocabile. Un successo persino stretto, che conferma lo splendido periodo di forma alle porte della sfida di Coppa Italia con l’Inter. Per Possanzini si interrompe invece la striscia di tre vittorie di fila. Quelle che invece riesce a cogliere Stroppa, con una squadra sempre più da A. Da subito appare chiara la superiorità del Venezia, capace di avere la meglio soprattutto a centrocampo. Busio infatti manda in tilt Artioli, mentre Perez e Doumbia mettono in difficoltà Trimboli e Wieser. Dopo la traversa colpita di testa da Bjarkason e il gol sbagliato da Fila, i veneti passano meritatamente in vantaggio: a segnare è Hainaut con una prodezza a incrociare sul secondo palo. La ripresa presenta lo stesso spartito tattico, con il Venezia all’assalto. A facilitare la pratica è l’espulsione di Radaelli per doppio giallo. In episodio che fa da apripista al rigore causato da Bani, segnato dal subentrato e subito dirompente Adorante. Sempre lui realizza poco dopo il 3-0 con una gran rovesciata”.


Venezia superiore che merita la serie A, ma Pezzuto è il peggior arbitro che ci potesse capitare … vedi anche l’anno scorso a Bari … vedi per lo Spezia … vedi per il Catanzaro … ha fatto danni ovunque ed è sempre lì al suo posto … poi non si dica che a pensar male si sbaglia !!!! Se anche i giornali lo scrivono perchè non si interviene ??? Rocchi dove sei ???