Sono trascorsi 40 anni lo scorso 27 ottobre dall’ultima vittoria dell’Acm a Venezia, in avvio della stagione di C2 1985-86 culminata nella promozione con lo spareggio di Piacenza. Un 2-0 maturato al Penzo nella prima mezz’ora, frutto dell’autorete di Venturi e della staffilata di Zaccheddu, mago dei tiri da fermo. Da allora tre pareggi (due dei quali giocati però sulla terraferma contro quel VeneziaMestre sorto nel 1987 dalla fusione dei due club) e soprattutto le ultime quattro sconfitte in campionato, concretizzatesi tra il 1990 e il 2016, a cui per dovere di cronaca si possono aggiungere anche i due ko di Coppa Italia, il più recente lo scorso 16 agosto (0-4).
In totale sono 25 i confronti del Mantova in campionato in casa del Venezia, con 4 sole affermazioni, 8 pari e 13 successi lagunari: differenza reti chiaramente a favore degli arancioneroverdi, 33 contro 24. In questo contesto, i biancorossi mancano dall’isola di Sant’Elena dal 30 dicembre 2016 ed è il Venezia del debuttante Filippo Inzaghi destinato alla B: finisce 3-1, all’Acm guidata da Ciccio Graziani non basta il provvisorio pari di Marchi. Il già citato Zaccheddu è il simbolo dei trionfi virgiliani in laguna: suo il lampo con cui il Mantova sbanca Venezia (1-0) il 28 ottobre 1985, ironia della sorte un anno esatto prima dell’ultimo colpaccio. Le altre due vittorie: 4-1 in B alla prima trasferta della stagione ’65-66 (tripletta di Di Giacomo e punto finale per i biancorossi di Santon, veneziano purosangue) con le due squadre poi promosse nella massima serie, e 2-0 (Tarabbia e Rizzolini) dell’Ozo sempre tra i cadetti, nel ’59-60. Negli ultimi 50 anni memorabili anche l’eurogol di Bacci nel ’90 (destro al volo alla Van Basten), il combattutissimo 0-0 al Baracca del 1987 con notevole esodo di tifosi mantovani e l’Acm che chiude in otto uomini nel 1984, con ben tre espulsioni.


La vedo durissima……ma mai dire mai……chissà che…