Per il Mantova, i “grandi stadi” sono sempre stati un banco di prova complicato. E domenica, al San Nicola di Bari, i biancorossi avranno un nuovo esame di maturità.
L’impianto pugliese è il più grande della Serie B, quasi 60mila posti, e può intimorire anche le squadre più esperte. Nella scorsa stagione, a Bari il Mantova pagò dazio: 2-0 alla quinta giornata, con Possanzini che ammise come l’atmosfera avesse condizionato i suoi giocatori.
Non fu un episodio isolato. Nei templi del calcio cadetto – dal Ferraris di Genova al Benito Stirpe di Frosinone, dall’Arechi di Salerno al Manuzzi di Cesena – il Mantova è quasi sempre uscito sconfitto. Le eccezioni? Palermo (2-2) e Brescia (2-1 in rimonta nei minuti di recupero).
La domanda è sempre la stessa: l’esperienza dello scorso anno avrà rafforzato la squadra? I segnali sono contrastanti. In trasferta sono arrivate sconfitte a Monza e Castellammare, ma il recente pareggio di Avellino, su un campo difficile, ha mostrato una squadra più solida e determinata.
Ora tocca al San Nicola: per il Mantova è l’occasione giusta per dimostrare di aver superato il timore dei grandi palcoscenici e di poter scrivere un capitolo diverso.

