Contro il Pescara è partito titolare ed è stato tra i migliori. David Wieser è pronto per caricarsi il Mantova sulle spalle e portarlo dritto alla meta: la salvezza.
Il centrocampista biancorosso è al suo terzo anno in riva al Mincio: «Mi sento uno di voi. Capisco perfino il dialetto mantovano, visto che certe espressioni sono simili alla lingua ladina che parlano nelle mie zone. Detto questo e a parte gli scherzi, siamo contenti di essere arrivati alla sosta con una vittoria: serviva a noi, ai tifosi e all’ambiente. I tre punti col Pescara sono arrivati al momento giusto. Vincere così, con un gol sotto la Te negli ultimi minuti, è sempre una grande emozione. Anche a Monza la prestazione c’è stata, anche se abbiamo fatto più fatica a creare azioni pericolose. È uno degli aspetti su cui dobbiamo migliorare. Forse è questione di fiducia, non certo di qualità della squadra».
Su questa Wieser è pronto a scommettere e, visto che una discreta conoscenza dell’ambiente ce l’ha, gli si può credere: «Io sono convinto che potremo toglierci delle belle soddisfazioni – dice – . Non voglio lanciarmi in pronostici, però vedo un Mantova forte, un gruppo unito che ha legato anche fuori dal campo. Il gioco del mister è una garanzia ed anche i nuovi si sono inseriti bene. Sono contento di aver ritrovato Bonfanti, con cui ero stato nelle giovanili dell’Inter: è un ragazzo che vive nell’adrenalina, perfino quando ascolta la musica (ride)!».
Con tanti cambiamenti, ci si chiede di quanto margine di crescita disponga questo Mantova: «Il mister – rivela Wieser – ci ripete che siamo appena al 10% del potenziale. A volte scende anche al 2 o al 3… Naturalmente lo fa per spronarci. Secondo me siamo a buon punto. Quest’anno vedo un campionato più combattuto nelle zone basse, mentre in alto Venezia, Monza e Palermo hanno una marcia in più. Per questo dobbiamo spingere forte all’inizio, accumulare punti per sistemarci in una posizione tranquilla… e poi vedremo. Intanto ci sarebbero da invertire due trend: la vittoria esterna, visto che l’anno scorso ne abbiamo ottenute poche; e il ritorno dopo la sosta, che raramente ci ha visti brillare. Due motivazioni in più per darci la carica».
Carica che a David non manca di certo: «Sono felice di aver giocato titolare col Pescara. Ero emozionato perché, con l’estate di mezzo e i problemi alla caviglia che ho avuto in ritiro, volevo io per primo mettermi alla prova. Sono soddisfatto della prestazione. E sono motivato per questa stagione: con la B ho rotto il ghiaccio l’anno scorso, quindi sono il primo a pretendere di più da me stesso. Vorrei trovare più continuità, crescere in personalità, lasciare maggiormente il segno con qualche assist e magari qualche gol. Sento di avere i mezzi per farlo e ce la metterò tutta».
(fonte La Voce di Mantova)

