Possanzini: «Fatta una promessa a Piccoli. L’Acm crede in me»

Il mister biancorosso, dopo il test con la Rotaliana, ha approtondito anche il suo possibile addio: “Se parli di progetto non puoi rimanere in una società un anno o due. Questo l’anno in cui capiremo chi siamo”

Possanzini

Buona la prima per il Mantova. I biancorossi non sfigurano nella prima uscita stagionale e battono 6-0 la Rotaliana in amichevole. A fine partita mister Davide Possanzini non guarda al risultato, bensì alla prestazione.

«Abbiamo ripreso da dove ci eravamo lasciati – afferma il tecnico – . I ragazzi li ho trovati bene e sono contentissimo, anche dei nuovi. Devono ancora arrivare almeno 2-3 giocatori, ma la squadra è sul pezzo. Quest’anno penso che potremo alzare il livello rispetto alla passata stagione. I giocatori hanno più esperienza, accumulata lo scorso anno. Ma alla fine a fare la differenza è la mentalità. Per esempio l’anno scorso abbiamo giocato per la prima volta a Bari o Palermo. È normale avere qualche dubbio prima di scendere in campo, solo che il tempo scorre e non hai tempo per pensare. Però abbiamo sempre fatto bene su qualsiasi campo e questo sarà il punto da cui ripartiremo. C’è una bella atmosfera. L’importante è non crearsi troppe aspettative dentro di noi. L’obiettivo è raggiungere la salvezza con più tranquillità».

L’arrivo dei vari Castellini, Marras, Pittino, Majer e Falletti ha portato più qualità in rosa. «Con la consapevolezza, le qualità tecniche e caratteriali che abbiamo, possiamo alzare il livello e di tanto. I giovani non sono più giovani, perché adesso i 2004 sono le “nuove” quote. I ragazzi si sentono la responsabilità perché hanno tutti sui 23-24 anni. Falletti, Castellini e Majer hanno una conoscenza su cui lavorare e non partire da zero. Marras è un talento, mentre Pittino è un giocatore di prospettiva». «Brignani? Sono contento, felice e orgoglioso della sua scelta. È un professionista vero, sono felice di aver contribuito con l’1% alla sua crescita sia umana che da calciatore. Ci sentiamo tutti i giorni. Stiamo cercando un profilo in grado di sostituirlo e che voglia sposare il nostro progetto tecnico prima di tutto».

Facendo un passo indietro, a giugno la permanenza del tecnico sulla panchina dell’Acm non era affatto scontata. Ma: «Avevo fatto una promessa al presidente. Se parli di progetto non puoi rimanere in una società un anno o due. Credo che questo sia l’anno in cui capiremo realmente chi siamo. Piccoli e Botturi si sono sempre comportati bene credendo in me. Ho parlato con società importanti, però non ho esigenza di arrivare in Serie A. Voglio un club che creda in ciò che faccio come ha dimostrato il Mantova. E sono felicissimo di essere rimasto». «Con Burrai – conclude Possanzini – sono stato chiaro sin da subito. Vogliamo dare seguito al nostro progetto. Non è semplice passare da giocare tutte le partite a qualcuna. È un professionista serio. So che è orientato a rimanere».

(fonte La Voce di Mantova)

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Per nove undicesimi Modesto si affida alla squadra che ha battuto il Cesena con i...
Dopo il convincente 3-0 al Cesena, Modesto potrebbe confermare quasi in blocco la squadra vincente....
Lo scorso anno finì 3-1 per i gialloblù, che in 23 precedenti in Emilia hanno...

Altre notizie