Mantova-Spezia, dal vangelo dell’abbonato Matteo

Grande contributo hanno dato i subentrati: Maggioni, autore di una indimenticabile doppietta, Bragantini finalmente esplosivo, e Ruocco autore di uno splendido assist e di spunti eccellenti

Una rimonta entusiasmante, che stava per diventare epica. Il Martelli, una bolgia fin dalĀ momento dell’espulsione dello spezzino Bertola, era giĆ  esploso al pareggio di Maggioni al novantatreesimo. E stava saltando per aria quando Cella, all’ultimo minuto di recupero, gonfiava la rete per un più che clamoroso ribaltone, vanificato poi dal Var per evidente fuorigioco del difensore biancorosso.

La sfida della domenica delle Palme ha offerto agli sportivi emozioni a non finire. Curiosamente, una quasi perfetta simmetria col match dell’andata. Quel Santo Stefano a La Spezia, quando il Mantova difendette con le unghie e con i denti il vantaggio, nonostante la prematura espulsione di Brignani; salvo capitolare in pieno recupero, e uscire dal Picco con un pareggio che lasciò parecchio amaro in bocca. Stavolta le sensazioni sono diverse, anche perchĆØ i biancorossi hanno offerto una prestazione di assoluto valore. GiĆ  nel primo tempo lo svantaggio era parso ingiusto, e nella seconda frazione la reazione ĆØ stata veemente. Facilitata certo anche dalla superioritĆ  numerica, che ha costretto i liguri a rintanarsi nella loro metĆ  campo. Grande contributo hanno dato i subentrati. A partire ovviamente da Maggioni, autore di una indimenticabile doppietta. Per continuare con un Bragantini esplosivo, la sua miglior versione da molte settimane a questa parte. Con un Ruocco autore di uno splendido assist e di spunti eccellenti. E con un Aramu focalizzato, decisivo nei calci da fermo dove ha sfoggiato la sua tecnica superiore. Ma tutta la squadra, pur con i limiti noti, ha girato a dovere, nonostante l’assenza di capitan Burrai si sia fatta sentire parecchio. Dopo il pessimo ‘stint’ di febbraio e inizio marzo, la successiva sosta sembra aver rigenerato la squadra, tornata a credere in sĆ© stessa e nei propri mezzi. E tornata ad esprimere quel gioco apprezzabile, che nel primo terzo di stagione aveva fatto ipotizzare che si potesse trascorrere un campionato senza assilli, ambizione rivelatasi poi illusoria.

All’atto pratico, un punto d’oro per la classifica. Che tiene il Mantova in piena corsa per raggiungere il traguardo della salvezza. Pesantissimo, perchĆØ conquistato contro la terza forza del torneo, squadra la cui forza non ĆØ in discussione. E necessario, visto che quasi tutte le dirette concorrenti hanno fatto punti. Il calendario presenta ora due match casalinghi sulla carta non proibitivi, contro Catanzaro e Cesena, squadre tranquille con posizioni in graduatoria abbastanza consolidate; intervallati dal caldissimo derby di Cremona. Si giocherĆ  a Pasquetta, 25 Aprile e 1° maggio: eh sƬ, il tifoso biancorosso quest’anno ĆØ chiamato a passare le feste di primavera allo stadio, anzichĆØ dedicarsi alle tradizionali grigliate o scampagnate. SarĆ  compito di Possanzini e della sua truppa fare in modo che ne valga la pena.

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