Mantova-Südtirol, le pagelle

Possanzini azzecca tutte le mosse, anche quelle in corsa. Ma la differenza la fa il collettivo, con Radaelli e Galuppini migliori in campo

Da martedì al via la vendita dei biglietti per la sfida con lo Spezia a 5 euro

FESTA – Poco impegnato, se la cava in un paio di coraggiose uscite. E anche con i piedi è attento e preciso nella circolazione della sfera. Quando non esce, assiste impotente al colpo di testa di Pietrangeli che scheggia la traversa. VOTO 6.5

RADAELLI – Sembra di rivedere il giocatore della passata stagione. Spumeggiante sulla fascia, attento in marcatura, per quel che gli compete. Ma soprattutto segna un gol tanto bello quanto importante, con una staffilata potente e precisa, dopo quello vano d’inizio mese a Frosinone. VOTO 7.5
BRIGNANI – Presente in moltissime chiusure, salva in un paio di occasioni la porta biancorossa dai tentativi ospiti di dimezzare lo svantaggio. Protagonista involontario (e benedetto) dell’azione che porta all’annullamento della rete di Odogwu, che avrebbe e non poco complicato la strada verso la vittoria. VOTO 7
CELLA – Tornato anch’egli titolare dopo il lutto familiare, sfodera anch’egli una prova impeccabile contro le punte ospiti, molto fisiche e ruvide quanto basta. Nella corsa alla salvezza servono anche la sua tranquillità e le sue doti tecniche. VOTO 7
BANI – Ci mette una grinta che raramente ha sfoderato, il che gli frutta una prestazione con i fiocchi, sia nei momenti di contenimento che in quelli di propulsione. Andava rispolverato prima. VOTO 7. SOLINI (dall’84’) – S.V.

TRIMBOLI – Tornato brillante dopo alcune prove in chiaroscuro, seguendo il trend della squadra. Chiude le triangolazioni con precisione e personalità, rilancia in verticale quando ne ha l’opportunità. Per la salvezza va clonato. VOTO 7
BURRAI – Incredibile la sua dote di cartellini gialli incassati per l’atavica incapacità di stare zitto in campo, anche se è il capitano della squadra. Evidentemente il suo approccio agli arbitri non è quello ideale. Per quel che riguarda la partita cuce buone trame di gioco, prima di accusare un calo fisico. Resta comunque in campo sino al fischio finale per infondere fiducia ai compagni. VOTO 6

GALUPPINI – Un Galu così non lo si vedeva da un po’, probabilmente dalla gara casalinga di fine agosto con la Salernitana. Lasciato spesso libero dai rivali, porta palla e garantisce ai compagni buone chance per andare a segno. Inventa da ispiratissimo, propiziando entrambe le reti. E non è scontato. VOTO 7.5. BRAGANTINI (dal 78′) – Dà man forte ai compagni per condurre in porto la vittoria. VOTO 6
MANCUSO – Corre per due e serve un assist al bacio per l’1-0 firmato da Mensah. Di contro si mangia davanti ad Adamonis il gol che avrebbe chiuso anzitempo la partita. Ma si vede lontano un miglio che si butterebbe nel fuoco per salvare l’Acm dalla C. E non è il solo. VOTO 6.5. WIESER (dal 78′) – Gli viene chiesto di giocare semplice e gestire la palla nel finale. Compito portato a termine senza sbavature. VOTO 6
FIORI – Rispolverato e nella sua versione più utile alla causa della salvezza. Gli manca il gol dalla prima gara stagionale al Martelli ma con un pizzico di precisione in più presto arriverà. Vitale è comunque la sua velocità per scardinare la difesa altoatesina. E quelle che verranno da qui al 9 maggio. VOTO 7. RUOCCO (dal 72′) – Rileva il testimone dal compagno ma la sua porzione di gara è più che altro di copertura. VOTO 6

MENSAH – Firma dopo quello di Palermo anche la prima rete stagionale al Martelli, lui – beniamino della Te – proprio sotto la Curva biancorossa nel giorno dei festeggiamenti per il 50esimo anniversario della nascita degli Ultras Mantova. Anche se veronese, lui ci starebbe benissimo dentro. Viene al solito tartassato ed esce all’intervallo per un lieve risentimento al flessore. Possanzini lo toglie prima di correre rischi. Perché ci sarà tanto bisogno della sua fisicità nelle prossime gare. VOTO 7. DEBENEDETTI (dal 46′) – Come Mancuso fallisce l’appuntamento con la terza segnatura dell’Acm. Più tecnico di Mensah aiuta la manovra ma è meno efficace nel portar su la squadra. VOTO 6

POSSANZINI – Torna al 4-2-3-1 e ritrova la vittoria. Non è tuttavia solo una questione di modulo tattico, bensì di atteggiamento e di qualità di gioco. Azzecca le scelte giuste e le contromisure ai movimenti degli avversari a gara in corso. Poi ci sarebbe da chiarire le questioni Muroni e Fedel ma questa è un’altra storia. VOTO 7.5

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