Palermo-Mantova, le pagelle (sanremesi) dei biancorossi

I primi gol in B di Mensah e Brignani, il lavoro sporco di Mancuso, i ritrovati Radaelli, Solini, Artioli e Burrai. Festa indecifrabile tra prodezze e mancate chiusure, il solo De Maio vive un pomeriggio di sofferenza

FESTA – Incassa il vantaggio rosanero sul suo palo ma la staffilata di Verre ĆØ destinata sotto l’incrocio e oggettivamente difficile da neutralizzare. Magistrale sulla mezza girata di Pohjanpalo ad inizio ripresa, fortunato sul palo che lo salva sul colpo di testa del vichingo, poi tentenna sull’uscita che costa il rigore del pari. Si tuffa dalla parte dove solitamente il rivale calcia ma Pohjanpalo cambia lato e lo fulmina. DAMME ‘NA MANO – VOTO 6

BRIGNANI – Da mesi si ripeteva sino alla noia quanto mancassero i gol della difesa, in particolare quelli di Brignani, a segno in biancorosso ben 8 volte in C. Il cremonese di confine finalmente lascia il segno, realizzando la prima rete in B. La terza della stagione da calcio piazzato dopo quelle di Redolfi a Cesena e Debenedetti al Martelli col Brescia. Soprattutto Brignani azzera i rischi difensivi dalle sue parti. PELLE DI DIAMANTE – VOTO 7
DE MAIO – Si fa staccare di meno di un metro da Pohjanpalo per il duetto con Verre che vale l’1-0 rosanero. Anche nella ripresa non ĆØ sempre tempestivo sul finlandese, prima lo omaggia di una chance dal limite e poi, in perfetto stile marcuzziano, si lascia andare ad un caldo abbraccione sul francese Le Douaron, appena entrato per dare vigore all’offensiva del Palermo. AMARCORD – VOTO 5
SOLINI – Possanzini lo rispolvera in una partita delicata, in una difesa anche tatticamente ridisegnata. Verre gli ruba il tempo in occasione del gol che sblocca il risultato, ma per il resto l’esperto veronese se la cava egregiamente. Immolandosi anche sull’ultima opportunitĆ  rosanero, che gli costa l’uscita dal campo ad una manciata di minuti dal termine. VOLEVO ESSERE UN DURO – VOTO 6.5. BANI (dall’87’) S.V.

RADAELLI – Schierato come nei fasti della C più a far l’ala che il terzino, ma con obbligo e veritĆ  di rientrare, si mette in luce come uno dei biancorossi più pimpanti. Sfiora anche il gol nel primo tempo con un tiro forte terminato ad un palmo dalla traversa. Se i guai muscolari gli daranno tregua potrebbe davvero aver ragione Botturi e considerarlo come uno dei migliori acquisti del mercato invernale. LA MIA PAROLA – VOTO 6.5. MAGGIONI (dal 75′) – Ne prende diligentemente il posto occupandosi di tenere alla larga potenziali pericoli. Nonostante la superioritĆ  numerica va bene anche cosƬ. ECO – VOTO 6
TRIMBOLI – Non ĆØ nella sua miglior versione (ci ha abituato bene in effetti!) ma c’ĆØ e combatte da par suo per la causa comune. Pomeriggio di tiri dalla distanza non troppo precisi ma anche della solita inesauribile spinta. ANEMA E CORE – VOTO 6.5
ARTIOLI – Collocato un po’ a sorpresa in mezzo al campo costruisce e tampona con sapienza. Serve a Mensah l’assist per il suo primo gol in B. E causa l’espulsione di Ceccaroni, ritrovandosi le sue manacce in faccia. Pohjanpalo gli salta sulla testa per colpire ma non ĆØ colpa del mediano biancorosso, che non avrebbe dovuto trovarsi a duellare in area piccola col bomber del Nord. IL RITMO DELLE COSE – VOTO 6.5. RUOCCO (dal 75′) – Vale un po’ il discorso fatto per Maggioni. Quando entra serve equilibrio. Tentar sƬ il colpaccio in virtù della superioritĆ  ma senza rischiare troppo. Chilometri ben spesi, i suoi. BATTITO – VOTO 6
BURRAI – Cancella la brutta prova offerta col Sassuolo tornando ad essere metronomo di lotta e di governo. Qualche corner magari lascia un po’ a desiderare ma quello che vale il 2-1 era tagliente, serviva solo un lungagnone che spedisse la sfera in porta. E l’ha trovato in Brignani. Che piaccia o no, anche a 37 anni, la salvezza dei biancorossi passa per i suoi piedi. BALORDA NOSTALGIA – VOTO 6.5. WIESER (dall’87’). S.V.
GIORDANO – Non lo si vede moltissimo perchĆ© per natura il Mantova spinge soprattutto a destra, cerca di assistere Solini nel contenere Brunori che dopo un avvio efficace piano piano si spegne. La gamba indiscutibilmente ĆØ buona, resta sospeso il giudizio sulle sue qualitĆ  tecnico-tattiche. NON TI DIMENTICO – VOTO 6

MANCUSO – Per una volta il lavoro sporco tocca a lui – ex di turno – e la vetrina all’altro. Col passare dei minuti tocca un sempre maggior numero di palloni creando i presupposti per le opportunitĆ  offensive dei biancorossi. Bravo ĆØ nel sacrificarsi a qualunque mansione: prima punta, falso nueve, attaccante esterno o in coppia con Mensah. FUORILEGGE – VOTO 6.5
MENSAH – Era rimasto l’unico attaccante in rosa senza reti, ora il difetto ĆØ sanato. Segna una gol vitale per le ambizioni di salvezza, approfittando di un assist al bacio. Sfortunato in occasione del rigore prima assegnatogli, poi negato dal Var. Si lancia per anticipare Verre e il tocco di mano non ĆØ accertato ma l’unica cosa netta ĆØ il fallo ai suoi danni. MILLE VO(L)TE ANCORA – VOTO 7. DEBENEDETTI (dal 64′). Quando entra il carico offensivo del Mantova purtroppo s’affievolisce. Avrebbe dovuto gestire il vantaggio, purtroppo si ritrova ad inseguire un nuovo vantaggio. Toccando pochissimi palloni. CUORICINI – VOTO 5.5

POSSANZINI – Nessuno potrĆ  più accusarlo di non avere un piano B, di integralismo calcistico. Applica contromosse con intelligenza, che i suoi mettono in pratica alla lettera. Dimostra intelligenza. Del resto ne ha in abbondanza. Non si vince un campionato in faccia a Padova, Triestina e Vicenza per caso o per culo. LA CURA PER ME – VOTO 7

 

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