Segna alla squadra del cuore Simone Trimboli e nel dubbio, nel rispetto della sua professione, e del Mantova, esulta come un matto. Troppa la voglia di togliersi dai guai, lui e i suoi compagni, con i biancorossi sotto di due reti dopo nemmeno mezz’ora. Ma il rimpallo che lo porta in rete vale il gol del 2-2, per il mediano è il secondo centro stagionale.
«Il gol mi ha provocato sensazioni contrastanti – sottolinea –. Esclusa la bellezza di andare a segno, l’ho fatto alla squadra per cui tifo. Ma quando si è avversari bisogna guardare alla propria squadra. Per me questi sono anche due punti persi, perché una volta raggiunto il pari l’inerzia del match era dalla nostra parte. Peccato per il palo colpito nel finale da Debenedetti, che fa il paio con quello di Redolfi a fine primo tempo. La prestazione nella ripresa è stata molto buona, la nostra reazione veemente. Nel primo non avevamo concesso molto, ci siamo fatti più male da soli con i nostri errori. Ero già andato vicino alla rete con una buona iniziativa personale ma il portiere ha respinto… Sugli errori lavoreremo comunque in settimana. Tra l’altro ora, con l’arrivo di Paoletti, siamo tanti ed essere ex sampdoriani nello spogliatoio del Mantova. Non ci siamo accontentati del pari, cercavamo di tenere palla per l’occasione giusta, mentre la Samp nel finale si era un po’ abbassata. Ma ha avuto anch’essa le sue chance. Lo 0-2 non ci ha spezzato le gambe, ma abbiamo resettato e siamo tornati in sella».

