Un Mantova svuotato, sia fisicamente che mentalmente. Davis Mensah motiva così il passo falso dei biancorossi nel derby del Po con la Reggiana.
«Già era partita dura e tale si è poi rivelata – sottolinea l’attaccante del Mantova –, poi ci siamo arrivati oggettivamente un po’ scarichi e si è visto. Io stesso mi sento molto stanco, sia sotto il profilo fisico che mentale. Sono arrivato a dicembre al limite, letteralmente cotto. Sapete, da poco sono diventato papà e Lucas non mi fa dormire più di tanto…Per il resto dobbiamo solo fare i complimenti ai nostri avversari, superiori sia per palleggio che per aggressività. Volevamo andare alla sosta con una vittoria in uno scontro diretto, invece ci è mancato praticamente tutto. Ci sta, prima o poi poteva accadere. Vero è anche che da quando c’è mister Possanzini questa è la prima partita che sbagliamo come approccio, però… La sosta probabilmente ci dà una mano. Ora stacchiamo, resettiamo e ripartiamo tra due settimane alla ricerca dell’obiettivo salvezza. Spiace per i nostri tifosi, ma non dobbiamo piangerci addosso. Per conquistare la salvezza c’è ancora tutto il girone di ritorno. Abbiamo soprattutto bisogno di ricaricarci».

