Si conclude con una sconfitta netta ma bruciante l’imbattibilità del viceallenatore biancorosso Andrea Massolini, chiamato in panchina per la doppia squalifica rimediata da Davide Possanzini dopo l’espulsione di Cosenza.
«Dobbiamo riconoscere con onestà che è stata la nostra peggior partita di queste due stagioni – sostiene Massolini –. La Reggiana ci è stata superiore, ha meritato in lungo e in largo il successo. Siamo stati in partita 10 minuti, fino allo svantaggio. Poi non siamo più stati in grado di rientrarvi e noi dello staff tecnico ce ne assumiamo le responsabilità, perché vogliamo tornare presto ad essere più efficaci. Non voglio parlare di assenze, perché le abbiamo sempre fronteggiate, oppure di altri alibi. sarebbe sciocco e non ci permetterebbe di guardare in profondità alle cose importanti. L’obiettivo è quello di progredire e dal 6 gennaio ci rimetteremo al lavoro per poter dare tutti qualcosa in più, staff compreso».
In pratica non c’è nulla che in casa biancorossa abbia funzionato e Massolini invita i cronisti a concentrarsi soltanto sulla negativa prestazione offerta dai suoi: «Sì, la trasferta di tre giorni fa è stata dispendiosa dal punto di vista fisico ed emotivo ma in fondo abbiamo cambiato cinque titolari, ma la Reggiana invece ha riproposto lo stesso undici… Dobbiamo andare dritti al problema, ovvero alla nostra prestazione, sulla quale occorre lavorare. Anche cambiando gli interpreti la situazione non è migliorata. I ragazzi hanno dato tutto, come sempre, quello sì, perché in fondo è la prima partita che sbagliamo davvero in quasi due anni. La Reggiana ha meritato il successo e le vanno fatti i complimenti. Doverosi».

