Catanzaro-Mantova, le pagelle dei biancorossi

Bragantini il migliore in campo e ora capocannoniere della squadra con 4 centri. Ritrovato il gol nel primo tempo dopo 3 mesi. Cella e Mancuso insufficienti

FESTA – Prende due gol ma vive tutto sommato un pomeriggio con pochi pericoli. Lo preferiamo più impegnato ma senza doversi chinare per raccogliere palloni nel sacco. Da tempo ĆØ comunque una garanzia. VOTO 6

RADAELLI – Si riprende un posto tra i titolari e non sfigura. Ci mette corsa e qualitĆ , sacrificandosi anche in parecchi ripiegamenti difensivi, sul duo Iemmello-Seck. Quando avrĆ  nelle gambe più minuti tornerĆ  ad essere una spina nel fianco delle difese rivali. VOTO 6.5. MAGGIONI (dal 76′). Ha caratteristiche diverse da Radaelli ma lo rimpiazza senza sbavature, serrando le fila al Catanzaro in superioritĆ .
BRIGNANI – Se la cava egregiamente sia in marcatura che nelle proiezioni offensive, sino a quando non scivola su Pittarello, respingendo male il pallone proprio sui piedi del neoentrato Buso, a cui non par vero di insaccare al primo tocco. VOTO 6
REDOLFI – Forse sbilanciato in occasione dell’1-1 di Iemmello, forse no. In precedenza colpito duro e costretto pochi minuti dopo il pari ad alzare bandiera bianca. Non ci voleva, soprattutto perchĆ© chi ĆØ entrato lo ha fatto rimpiangere. VOTO 6. CELLA (dal 31′). Tutto bene sino a quando non entra deciso e soprattutto a gamba tesa, meritandosi un rosso ineccepibile. VOTO 5
SOLINI – Soffre più in avvio che alla distanza, e proprio dalla sua parte nel primo tempo il Mantova corre più di un pericolo, malgrado al Catanzaro sia (quasi) sempre mancato l’ultimo passaggio. Il giallo rimediato troppo presto lo condiziona ma non crolla e il fine giustifica il mezzo. VOTO 6

TRIMBOLI – Impegnato a fare il playmaker molto più di quando in campo c’ĆØ Burrai, offre a Bragantini la sfera del vantaggio. Poi, al solito, copre e ricopre, costruisce e talvolta…distrugge. Ma la generositĆ  non manca mai, e anche una buona dose di qualitĆ . VOTO 6.5
ARTIOLI – Lo si vede poco nei primi 45′, quasi fosse destinato più a mansioni di contenimento che propositive. Nella ripresa cresce di livello offrendo buone geometrie alla ragnatela di passaggi dei biancorossi, che per la tipologia di partita ĆØ meno dominante che in altre circostanze. VOTO 6. WIESER (dal 76′). Corre come un matto per un quarto d’ora, tappando ogni buco. Avesse anche i muscoli… VOTO 6

BRAGANTINI – Tiene a galla il Mantova portandolo sempre avanti nel risultato. Per la veritĆ  fallisce un gol giĆ  fatto dopo pochissimi istanti e l’episodio gli costa mezzo punto in meno. Oltre alle reti offre un sostanzioso contributo alle verticalizzazioni suggerite dai compagni. Si era inabissato, ora ĆØ riemerso. Si ricordi che ĆØ il bomber della squadra con 4 centri. Oltretutto, quella dell’1-0 ĆØ la prima rete del Mantova nella frazione iniziale dalla sfida col Cosenza del 25 agosto. Ma non ĆØ solo colpa sua. VOTO 7.5. FEDEL (dal 76′). Fa in tempo a spolmonarsi e a incassare qualche fallo a favore. VOTO 6
MANCUSO – Ancora una volta non incide granchĆ©, perchĆ© ĆØ noto che l’Acm ama agire dalle fasce e lui semmai dovrebbe scambiarsi con Mensah. Viene sostituito quando la squadra resta in dieci ma il problema delle poche opportunitĆ  a disposizione resta insoluto. VOTO 5.5. DE MAIO (dal 63′). Se Buso segna al primo tocco della sfera, lui viene ammonito senza nemmeno sfiorarla, dopo nemmeno 30 secondi dal suo ingresso. Poi però ci mette fisico ed esperienza e anche grazie a lui il Mantova, 2-2 a parte, soffre pochissimo.
FIORI – Non sempre tecnicamente impeccabile, contribuisce comunque a tenere in scacco la difesa del Catanzaro. Offre un delizioso assist sprecato da Bragantini, ma il secondo lo trasforma nell’insperato 2-1. VOTO 6.5

MENSAH – Il solito lavoraccio immondo, che peraltro esegue rispettando le consegne. L’azione del 2-1 si distende da un pallone da lui difeso e smistato in profonditĆ . E molto altro sacrificio. Oggi esiste un Mantova con lui e senza di lui: il risultato ĆØ la differenza che c’ĆØ tra il giorno e la notte. Il rovescio della medaglia ĆØ che siamo a fine novembre e deve ancora buttarla dentro. VOTO 6.5

POSSANZINI – Ogni volta sorprende. Per le scelte, che per sua stessa ammissione non lo farebbero dormire la notte, e perchĆ© a conti fatti il suo Mantova i piedi in testa non se li fa mai mettere. Continua la sua personale battaglia silente contro gli arbitri. E non ha tutti i torti. VOTO 6.5

 

 

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