Tre punti nelle ultime sei gare e non solo. Tra tutte le statistiche fattesi turno dopo turno sempre più inquietanti ce n’è una che inchioda l’Acm, più di ogni altra. Da dieci gare il Mantova non segna nei primi 45 minuti di gioco, precisamente dal 3-2 col Cosenza all’esordio casalingo nel rinnovato Martelli. Vantaggio firmato da Fiori e raddoppio di Bragantini.
Da allora, stop. La frazione iniziale di gioco non è certo il punto di forza di Burrai & C., che almeno nell’ultimo mese hanno ridotto al minimo i danni, in termini di reti incassate. Preso atto che anche nel debutto con la Reggiana l’Acm recuperò due reti ai granata solo nel quarto d’ora conclusivo, sono 11 su 12 le partite che hanno visto il Mantova all’asciutto di reti dal fischio d’inizio all’intervallo.
Capitolo retroguardia. Dopo l’esagerato 0-3 di Cesena a fine primo tempo, il Mantova si è dato una regolata. Tant’è che le ultime cinque gare di campionato, gli uomini di Possanzini sono sempre andati al riposo sul medesimo risultato di 0-0: è accaduto col Brescia, a Carrara, a Genova con la Samp, al Martelli col Palermo e domenica scorsa col Sassuolo. Altra nota dolente: il Mantova non segna da 291 minuti, ovvero tre gare, più la porzione finale di Carrara, dove peraltro i biancorossi sono andati a segno con un episodio fortuito (rigore sfuggito all’arbitro ma non al Var e realizzato da Mancuso con un pizzico di buona sorte). Malgrado abbia realizzato due sole reti nelle ultime cinque partite, ci sono rivali che hanno segnato meno dei biancorossi: il Cittadella solo sei reti, sette il Frosinone, dieci il Cosenza, mentre Catanzaro, Carrarese e Reggiana vantano undici segnature, proprio come l’Acm. Ma il rendimento degli uomini di Possanzini nelle ultime sei giornate è da ultimo posto: con tre punti come i biancorossi solo il Modena.


Il calendario fin qui non ci ha aiutato. Abbiamo incontrato squadre alla nostra portata nelle prime 8 partite e squadre decisamente più attrezzate nelle ultime 4. Non credo sia un caso che il rendimento vada di pari passo. Il vero rammarico sono i punti persi malamente con Juve Stabia, Bari, Carrarese, lo stesso Cesena… sui campi di una Sampdoria o di un Sassuolo ci sta di non segnare e lasciarci le penne.