Mantova-Cittadella, le pagelle dei biancorossi

Mancuso al primo gol in biancorosso, Aramu si fa apprezzare, Brignani re della difesa, cambi decisivi: così i biancorossi salgono al quarto posto

Successo in extremis per il Mantova. L’1-0 firmato da Mancuso al 93′ vale il quarto posto in classifica.

Ecco le pagelle dei biancorossi.

FESTA – Il Cittadella si rende pericoloso in qualche circostanze ma in definitiva non tira mai in porta. Lui è irreprensibile nella solita ordinaria amministrazione e non commette errori nella fase d’impostazione del gioco. VOTO 6

MAGGIONI – Probabilmente ancora gli mancano le marce alte in fase di propulsione ma tutto sommato dalla sua parte non si passa. Preferito a Radaelli nella scelta della vigilia, non dà ragioni a Possanzini di pentirsene. VOTO 6
BRIGNANI – Ancora una volta fa valere i suoi centimetri, più in fase difensiva che in area avversaria. Si fa comunque rispettare anche con i piedi, mettendo il bavaglio agli avanti del Cittadella. VOTO 7
REDOLFI – Al rientro dopo tre settimane di stop fa valere le sue doti al servizio della retroguardia. E quando ad un compagno sfugge un avversario, non si fa scrupoli a spendere un doveroso cartellino giallo per sventare la minaccia. Imprescindibile. VOTO 6.5
BANI – Non sempre pulitissimo nelle giocate, sta comunque compiendo un’importante metamorfosi, da rincalzo in C a titolare tra i cadetti. Dalla sua parte la catena difensiva, anche se servirebbe talvolta un po’ più di iniziativa. VOTO 6

MURONI – Chiamato all’impiego da titolare per la squalifica di Trimboli, tocca moltissimi palloni e contribuisce fattivamente alla manovra biancorossa. Qualche errore di troppo ma la sostanza c’è. Quel tiro di controbalzo meritava miglior sorte. VOTO 6. WIESER (dal 76′). Per venti minuti mette nel motore dell’Acm vivacità e quel pizzico di sfrontatezza che Possanzini chiedeva ai suoi in settimana. VOTO 6.5
BURRAI – Avrà pure 37 anni, magari non potrà reggere un impiego totale per nove lunghi mesi ma al momento è imprescindibile e lo si è capito a Bari. Fosse terminato sotto l’incrocio quel bellissimo piazzato deviato sulla traversa da Maniero avrebbe già un monumento sotto la Te. VOTO 6.5

GALUPPINI – Non è la sua giornata, probabilmente nemmeno era la sua partita. Nel primo tempo si fa notare pochissimo, nella ripresa la sfida cala di ritmo prima di riaccendersi nel finale. Ma lui era già uscito dal campo dolorante al flessore. L’augurio è che non sia nulla di grave. VOTO 5.5. BRAGANTINI (dal 56′). Il subentrato che incide meno sulla partita. Il Possa dice che deve accrescere l’autostima, convincendosi dei propri mezzi. Ai tifosi del Mantova più pragmatici che lo hanno già visto esibirsi alla grande basterebbero un paio di gol dei suoi e altrettanti assist. VOTO 5.5
ARAMU – La sorpresa della giornata, almeno finché le energie lo hanno supportato. Delizia il Martelli nel primo tempo con verticalizzazioni di millimetrica precisione, tutte puntualmente sprecate. Lo si vede comunque in crescita e lui lo sa. Non a caso pare non abbia gradito la sostituzione ma da un quarto d’ora si era spento. VOTO 7. MANCUSO (dal 65′). Il gol-vittoria vale un bel 7 in pagella, nella speranza che la rete lo sblocchi definitivamente. S’impegna sia interscambiandosi con la punta centrale, che al suo fianco, sino a quando è in campo Mensah. La rete, in ogni caso, è un gioiellino. VOTO 7
FIORI – Sbaglia un paio di occasioni propizie per il vantaggio ma i guizzi sono i soliti apprezzati dal pubblico mantovano. Anche nel suo caso non pare al top della condizione ma nemmeno in disarmo. Nello spazio sa farsi valere, deve solo aggiustare la mira. VOTO 6. RUOCCO (dal 65′). Qualche cross interessante e la capacità di sacrificarsi sino alla propria metà campo per venire a prender palla dai compagni. VOTO 6

MENSAH – Non ricordiamo alcuna prima punta che nell’Acm abbia compiuto un tale lavoro sporco, costantemente spalle alla porta. Anch’egli fallisce un gol che pareva fatto ma è nella sua natura. Resta comunque un pilastro di una matricola che al momento è al quarto posto in B. VOTO 6.5. DEBENEDETTI (dal 76′) – Tanto impegno e un paio di occasioni per andare a segno, sfumate. Contribuisce però a seminare il panico in area veneta nei concitati momenti finale che determinano il successo biancorosso.

POSSANZINI – Inutile chiedersi se esista nella sua testa un piano B, finché le cose funzionano almeno sotto il profilo dei risultati. Dei 10 punti incamerati il suo Mantova ne ha conquistati la metà tra il 93′ e il 95′. Fortunato o caparbio? Col Cittadella una mano gliela danno i cambi ma i cambi li ha fatti lui. VOTO 6.5

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