Il pre-gara di Mantova–Cosenza è stato di un’ intensità formidabile. Prima gli applausi scroscianti per il più inatteso degli ospiti in tribuna: Fabrizio Lori.
L’ex presidente, visibilmente emozionato, ha risposto sbracciandosi e salutando come ai vecchi tempi quando correva sotto la curva Te. E, a proposito di Te: straordinaria la coreografia mostrata all’ingresso in campo delle due squadre, con migliaia di cartoncini bianchi e rossi sventolati dai tifosi. Sullo sfondo i giochi di luce dei nuovi riflettori dello stadio, anch’essi spettacolari. Pronti via ed è subito gol. E che gol! Fiori manda in visibilio il Martelli. Una ventina di minuti e lo stesso riesce a Bragantini. Il Cosenza non molla, i tifosi mantovani nemmeno. Applausi, cori, bandiere al vento, sciarpate: c’è tutto il repertorio della classica domenica allo stadio. Forse anche grazie a loro, il Cosenza nonostante lo sforzo profuso, non riesce a riaprire la partita. Ce la fa purtroppo nel secondo tempo, complice un calo evidente del Mantova. Le due reti rossoblù non placano gli 8mila del Martelli. Anche perchè c’è un finale leggendario: il gol di Solini oltre il 90’, il black out dei riflettori, le torce dei telefonini sugli spalti a invocare la risoluzione del guasto, il boato al ritorno della luce. Serata al cardiopalma, da tramandare alla storia.
(Fonte La Voce di Mantova)

