Si considera il Cosenza l’unica rivale inedita dell’Acm presente nel torneo di B appena iniziato. In realtĆ esiste un doppio precedente tra virgiliani e calabresi, relativo alle finali nazionali del campionato di IV Serie 1957-58, rinominato proprio in quell’anno Interregionale di Prima categoria.
Serie suddivisa in tre gironi, vinti rispettivamente da Spezia, dai biancocelesti dell’Ozo Mantova e, appunto, dal Cosenza. Proprio come accaduto lo scorso maggio agli uomini di Possanzini, giunti a giocarsi la Supercoppa di C con Cesena e Juve Stabia, e all’Acm guidata da Frutti e poi da Ragazzoni nel 1996 e nel ’97, trovatasi in lizza nella poule scudetto del Campionato Nazionale Dilettanti (ora serie D), in quel giugno del 1958 si rendeva necessario un triangolare con andata e ritorno per stabilire il comunque platonico titolo nazionale di categoria. La gara col Cosenza del Martelli, in programma alle 17 dell’8 giugno, ĆØ la seconda delle sei, dopo il successo (1-0) interno dei calabresi sullo Spezia. A Mantova finisce 3-0 per l’Ozo di Edmondo Fabbri, a cui basta una fiammata di un quarto d’ora a cavallo dei due tempi per scavare un solco netto nel risultato: a segno Furini, Fantini e Recagni. Caldo asfissiante e ritmi bassi: il pubblico non numerosissimo si accende per l’espulsione di Bibolini, prendendosela con l’arbitro e con il rivale rimasto a terra, colpito dal mantovano a gioco fermo. Al ritorno il Cosenza ottiene la rivincita con un sonoro 4-2, con l’Acm che si porta sull1-0 e sul 2-1 con la doppietta di Ravelli, prima di crollare: tra l’altro la partita ĆØ anticipata per evitare la concomitanza con Svezia-Brasile, finale mondiale. Quanto a Spezia, Mantova e Cosenza, tutte appaiate con 2 vittorie e altrettanti ko, si spartiscono il tricolore.
(fonte Gazzetta di Mantova)

