Tradizionale conferenza stampa dopo l’allenamento a porte chiuse del venerdì mattona, per il tecnico biancorosso Davide Possanzini. La gara è l’occasione per tornare su ciò che ha funzionato oppure no al Mapei Stadium ma poiché conta soprattutto il presente l’argomento del giorno è il ritorno dell’Acm davanti al proprio pubblico, nel rinnovato Martelli.
«Siamo contenti e fiduciosi, nonché felici di esserci guadagnati questo momento sul campo – spiega l’allenatore del Mantova –. La società ha fatto tanto insieme al Comune per modernizzare il Martelli, che sarà una casa diversa per noi, più bella e accogliente. Speriamo anche che il pubblico ci dia una mano. Per quanto ci riguarda c’è consapevolezza per ciò che sappiamo fare ma dopo una sola partita ancora non possiamo sapere se in che misura in B possiamo fare la nostra degna figura. Nei primi 90 minuti abbiamo capito ciò che ipotizzavamo, ovvero che il margine d’errore è minimo. Che ci sono maggiore qualità ed intensità, e questo incide sul gioco».
Sul Cosenza, avversario imminente: «Una squadra tosta che ha affrontato la Cremonese a viso aperto, ingaggiando duelli a tutto campo. Siamo pronti a qualsiasi tipo di partita ma ci aspettiamo che possano venire a prenderci forte, quindi una sfida verticale. Sono allenati bene da un allenatore molto bravo, che ha 90 partite in B, mentre io sono appena alla terza. Sarà difficile sotto ogni punto di vista. Ma lo sappiamo: c’è un campionato all’interno di ogni giornata, in cui tutti possono battere tutti. Gli episodi determinano le gare e bisogna cercare di farli girare dalla propria parte. Per riuscirci occorre controllare ciò che si può controllare, ovvero gli errori. Perché la qualità degli altri non la puoi imbrigliare, puoi solo limitarla. ecco, dovremo essere bravi nella gestione generale del match».
Sugli impegni ravvicinati che porteranno l’Acm a giocare tre gare in otto giorni: «Naturalmente guardo avanti ma al momento sono concentrato solo sulla partita di questa domenica. Contro il Cosenza voglio mettere dall’inizio quelli che mi danno maggiori garanzie dal punto di vista tecnico-tattico, in relazione anche ai rivali. Le altre altre due sfide dipendono anche e soprattutto da questa.. Stiamo studiando il Cosenza e non ho ancora deciso la formazione. L’impiego di Bragantini dall’inizio può essere una possibilità, come molte altre a dire il vero. Possono giocare tutti. Ho la fortuna di avere una rosa che mi dà garanzie in questo senso».
Ancora sul 2-2 di Reggio Emilia: «Nel bene e nel male abbiamo fatto tutto noi. Con nove debuttanti, in un contesto nuovo che ci ha fatto capire il clima della B. Gli spazi e i tempi di gioco sono completamente diversi rispetto al nostro recente passato. Che la squadra si sia espressa così mi fa piacere ma talvolta quella emozione che ci portavamo dietro ci ha fatto commettere degli errori, nelle cose che solitamente facciamo meglio. Tuttavia non abbiamo mai perso di vista l’obiettivo e la nostra idea di gioco, che può portarsi dietro anche aspetti negativi. Dobbiamo capire le situazioni e limare gli errori. Io sono felice di giocare tre volte in una settimana, perché solo con le partite si cresce davvero. Valutando gli aspetti con grande lucidità. La partita è finita 2-2 all’ultimo secondo ma se avessimo perso il mio pensiero sulla prestazione non cambierebbe di una virgola».
Sull’aspetto ambientale: «Dobbiamo godercelo e speriamo che i tifosi ci diano tanto, perché questa può diventare un’arma in più per accrescere la carica. Il Martelli deve diventare il nostro punto di forza, come lo è stato lo scorso anno».

