Per un po’ in casa Acm ci avevano sperato. Nell’impresa della Juve Stabia a Cesena, ovviamente, unico risultato che entro certe proporzioni potesse consegnare la Supercoppa di C all’Acm, battuta di misura (1-2) all’esordio al Martelli proprio col Cesena, ma capace di espugnare una settimana fa (4-1) il Menti di Castellammare di Stabia. Invece, il 2-2 scaturito al Manuzzi, nella gara conclusiva del triangolare, ha eletto i bianconeri di Mimmo Toscano, peraltro all’ultima gara sulla panchina cesenate, a vincitori della serie.
Il sogno che il Mantova festeggiasse nuovamente in poltrona, un po’ come accaduto lo scorso 7 aprile per l’approdo aritmetico in Serie B per il pari del rivale Padova a Lumezzane, era stato accarezzato nella prima ora di gioco, fino a quando la Juve Stabia si era portata sul 2-0 per effetto delle reti di Mosti (20′) e Adorante (27′). Tris campano sfiorato in più d’una occasione, prima dell’uno-due dei romagnoli a ristabilire in un attimo la parità (61′ Kargbo, 65′ Ogunseye, curiosamente nativo di Mantova) e a spostare nuovamente il trofeo nelle mani del Cesena. Nel mezzo un palo dei gialloblù per il possibile 3-1 campano e anche sul 2-2 una traversa clamorosa di Meli a negare alla Juve Stabia di tornare ancora in vantaggio.
Sotto gli occhi del duo Possanzini-Botturi e di qualche giocatore biancorosso presente al Manuzzi, il Cesena ha così condotto in porto quel pari che serviva per concretizzare il trofeo della Supercoppa, ad impreziosire una cavalcata che dal’alto dei 96 punti ottenuti in campionato eguaglia il record ottenuto un anno fa nel girone C dal Catanzaro.

