Salvatore Burrai protagonista dell’appuntamento radiofonico A Tutta C, sulle frequenze di TMW Radio. Il capitano del Mantova hadetto la sua su diversi temi d’attualità, dalla scalata alla B con i biancorossi di Davide Possanzini all’imminente fase nazionale dei playoff. Questi alcuni stralci dell’intervista.
Sul ritorno al successo dopo quasi due mesi: «A Castellammare di Stabia abbiamo offerto una prestazione importante contro una squadra che ha spadroneggiato nel girone C, è stata una partita molto intensa e fisica. C’è rammarico per il risultato con il Cesena, aspettiamo di vedere cosa succederà domenica. prossima».
Sul dominio nel girone A di Serie C: «Abbiamo dominato dalla terza giornata fino alla fine, ma ci sono state delle difficoltà anche per noi. Nel percorso siamo poi riusciti a trovare tanta continuità, a mettere a segno dei filotti di vittorie che ci hanno permesso di gestire alcune problematiche. Il girone A è complicato perché trovi squadre molto tecniche che giocano bene a calcio, ma con il nostro modo di giocare siamo riusciti a costruirci un vantaggio importante».
Sulla costruzione dal basso di mister Possanzini: «Insieme a noi ha voluto fortemente questo filosofia di gioco. Per noi la costruzione dal basso è la cosa più importante. Tutti i giocatori sono stati scelti dal mister e dal direttore Botturi con le caratteristiche giuste per questo sistema di gioco».
Sulle chance di promozione ai playoff di una rivale del girone B: «Il nostro girone era composto da squadre veramente forti, che al contrario di noi partivano favorite per il successo finale. Vicenza e Padova possono godere dei favori del pronostico, ma nei playoff può succedere di tutto. Sulla carta il Vicenza può avere qualcosa in più rispetto alle altre, spezzerei però una lancia anche a favore dell’Atalanta Under 23 perché idi quella squadra mi hanno colpito parecchi ragazzi. La prima squadra ha già raggiunto obiettivi importanti, se dovessero giocare al completo parliamo di una formazione molto forte con un’ottima condizione fisica».
Specificamente, sulla sfida tra i bergamaschi e il Catania: «In questo turno di playoff ci sono delle partite affascinanti. Il Catania è una corazzata, ma ha rischiato di fare i playout. La cosa che conta è la serietà e l’organizzazione. Abbiamo incontrato due volte l’Atalanta Under 23 e in entrambe le occasioni ci ha messo in difficoltà. Penso tuttavia che il Vicenza possa essere la squadra che può raggiungere l’obiettivo».
Sul suo futuro col Mantova: «Sono già partiti i lavori per l’adeguamento dello stadio, abbiamo già la data per il ritiro e vi garantisco che queste non sono cose banali. Rimangono tutti, resta l’allenatore e resta anche il direttore sportivo. Sappiamo poi che la B è un campionato difficile e ci serviranno giocatori di categoria, ma il direttore saprà chi prendere. La società ha proposto un progetto ambizioso e anche la piazza ha dimostrato di avere grande fame. Noi non abbiamo acceso l’entusiasmo, lo abbiamo solo coltivato. Ho firmato senza sapere se si sarebbe giocato in C o in D ma già dalle prime amichevoli c’era un entusiasmo mai visto. In pochi giorni sono stati venduti 4mila abbonamenti per una politica societaria molto conveniente, con le curve a 50 euro, che ha spinto la gente a seguirci allo stadio».

