Gli ex biancorossi Spinale e Pupita promuovono il Mantova da B

Hanno giocato e vinto insieme con la maglia del Mantova, issandosi tra gli interpreti biancorossi più rappresentativi del nuovo Millennio in viale Te. Manuel Spinale e Paolo Pupita erano presenti al Martelli per la partita inaugurale della Supercoppa di C, che ha visto l’undici di Davide Possanzini soccombere con il Cesena all’ultimo respiro.

Per Spinale, recordman di presenze con il Mantova, «l’Acm sul piano del possesso, delle idee e dei principi ha dominato la gara e questo è fuori di discussione. Al di là della sconfitta, il Mantova ha superato appieno l’esame per qualità di gioco e intraprendenza, contro una corazzata della categoria, che ha vinto il suo girone totalizzando 96 punti. Per larghi tratti ho visto un Cesena alle corde e questo la dice lunga sulla prova dei biancorossi».
Sull’importanza di accompagnare il risultato alla prestazione Spinale concorda con le riflessioni già espresse da Possanzini: «Quando l’asticella delle difficoltà si alza si trovano avversari capaci di sfruttare ogni minimo episodio e può succedere di incappare in sconfitte immeritate come questa. Accade quando non si riesce a concretizzare l’enorme mole di gioco e chiudere il match. Poi magari viene fuori un contropiede, un calcio piazzato o qualcos’altro e ci si ritrova a mani vuote. Ma questo nulla toglie alla partita importante fatta dalla squadra. Da mesi ha ormai un’identità precisa ed è capace di esprimere un gioco a tratti incantevole. In cadetteria il livello si alzerà ma quando si possiede un’idea e una tale organizzazione si parte già da una buona base. E dunque credo che si debba essere molto fiduciosi».

Sulla stessa linea Pupita, doppio ex di turno, dato che molto prima di diventare un beniamino della tifoseria virgiliana riuscì ad esordire in Serie A col Cesena, addirittura 16enne. «Bellissimo vedere i tifosi delle due squadre (che sono gemellate, ndr) in città e nei bar – dice il Pupo –. La cornice allo stadio era da categoria superiore. Sarebbe auspicabile ogni domenica una festa così. Per me, poi, che sono cresciuto in bianconero e mi sono affermato in biancorosso, scegliendo Mantova per viverci, è stata un’emozione molto particolare. Il risultato è stato deciso dagli episodi e dalla qualità di alcuni singoli dei romagnoli, ma dalla sfida il Mantova è uscito con la consapevolezza di valere in pieno la B. I biancorossu hanno avuto diverse occasioni per segnare e se certe volte le cose vanno per il verso sbagliato, questo non cambia i giudizi. La squadra di Possanzini ha un’organizzazione di gioco importante ed è proprio bella da vedere. Ha messo in difficoltà il Cesena, che avevo seguito in diverse circostanze ed apprezzato dominare gli avversari di turno. Mi sono anche confrontato con amici romagnoli e addetti ai lavori presenti al Martelli, che sono rimasti impressionati nel vedere il Mantova dal vivo. Sono certo che con alcuni inserimenti mirati i biancorossi potranno fare bene anche l’anno prossimo».

(fonte Gazzetta di Mantova)

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