A firma Alessandro Baraldi La Gazzetta dello Sport esalta il ritorno alla vittoria dopo oltre due mesi dei biancorossi di Possanzini.
“In questo weekend di sorprese anche il Mantova partecipa alla festa – scrive la Rosea -: dopo tre mesi ritrova una vittoria in casa che sa di riscatto per il modo con cui è arrivata, offrendo una prova di concretezza mentale che non si vedeva dalla scorsa stagione. A farne le spese un Südtirol mai del tutto in partita e totalmente in balia del gioco degli avversari. Una boccata d’ossigeno per Possanzini che così blinda la panchina e sembra rivedere uno spiraglio di luce verso la salvezza.
Sin dai primi minuti è il Mantova che ha il controllo del gioco, anche grazie ad un Südtirol più permissivo che spera di sorprendere gli avversari in contropiede sfruttando i centimetri e il peso del proprio reparto offensivo. Il primo squillo arriva all’11’ con Mensah: cross dalla trequarti di Galuppini e assist al volo di Mancuso che trova con facilità il proprio compagno, il quale riesce a contrastare l’azione di disturbo di Pietrangeli e sigla la sua seconda, pesante, rete stagionale, la prima davanti ai propri tifosi. Südtirol che prova timidamente a reagire con Merkaj, ma in più occasioni Cella smorza sul nascere ogni tentativo offensivo. Al 42′ arriva il sigillo decisivo di Radaelli che, da solo in area, colpisce a botta sicura e batte Adamonis con un tiro a fil di traversa.
Nella ripresa è Guida al Var a fare da padrone salvando due volte Ferrieri Caputi (gol annullato a Odogwu all’11’ e soprattutto secondo giallo tolto a Veseli) facendo però salire la tensione in campo, accendendo quella che fino a quel momento sembrava una partita di facile gestione. Südtirol che prova ad approfittare di questa confusione per riprendere in mano la gara, ma il colpo di testa di Pietrangeli al 24′ si stampa sulla traversa. Per il Mantova si tratta di una vittoria soprattutto di carattere, ma una rondine non fa primavera: «Mancano 7 finali» dirà il Possa”

