Per giocarvi una gara di campionato il Mantova torna dopo quasi 54 anni nell’impianto del parco della Favorita di Palermo, dal 2002 intitolato al presidentissimo rosanero Renzo Barbera. Per la veritĆ vi ha disputato nel febbraio 1993 un quarto di finale di Coppa Italia di C, perso 4-2 dopo il vantaggio iniziale, in una stagione d’oro per entrambe: siciliani promossi in B, biancorossi in C1 sotto la guida di Tomeazzi. In campionato, come detto, Palermo-Mantova manca invece dal 4 aprile 1971: in tutto sono cinque i precedenti, con quattro pareggi (tre 0-0 compreso quello del ’70-71) e una sola sconfitta di misura. Acm mai vincente dunque nel capoluogo siciliano, dove si ĆØ esibita tre volte in B e in due occasioni nella massima serie.
Anche i risultati in bianco contengono comunque storie perlopiù poco note. L’Ozo Mantova affronta a Palermo la prima trasferta della stagione 1960-61 che lo porterĆ per la prima volta in A a girone unico. Alla Favorita gli uomini di Fabbri resistono sino all’86’, quando l’arbitro Sbardella convalida la rete dell’ala sinistra Morosi. Ma il guardalinee richiama l’attenzione del direttore di gara, spiegandogli che la sfera, dopo aver superato e sbattuto sulla traversa, non avrebbe affatto oltrepassato la linea di porta. Decisione rimangiata, niente gol rosanero. Apriti cielo: in campo scoppia il finimondo, arbitro e assistenti devono attendere un quarto d’ora a centrocampo prima di infilarsi negli spogliatoi, protetti anche dal presidente del Palermo Vizzini, sanguinante per essere stato colpito ad un orecchio da un sasso.
Ozo (seconda) e Palermo (terzo) volano in A e si ritrovano il 25 marzo 1962: finisce 1-1 e Sormani, oltre a realizzare l’unico gol biancorosso alla Favorita, spezza l’imbattibilitĆ casalinga dei rosanero durata 4 mesi e mezzo. Gli risponde l’argentino Fernando. L’unico ko ĆØ del ’62-63, ancora in A: l’1-0 del Palermo lo firma Carlo Volpi, poi per quattro stagioni all’Acm.

