Dolce sarà il sapore del panettone per noi tifosi biancorossi. I ragazzi di Possanzini ci hanno fatto trovare sotto l’albero di Natale il regalo più gradito. I sospirati tre punti, che mancavano dal derby con la Cremonese.
Ma non è un dono piovuto dal cielo o dalla slitta di Babbo Natale: sono tre punti conquistati con la testa e con il cuore. Una vittoria anomala, rispetto al canovaccio a cui ci aveva abituato il Mantova in quest’anno e mezzo. Ottenuta con meno possesso palla, e più verticalizzazioni. Ripartenze letali. Concretezza nella finalizzazione della fase offensiva mai vista in questa stagione. Una vittoria limpida, meritata. Con Bragantini e Fiori finalmente sugli scudi: al Mantova i loro spunti e le loro giocate servomo come il pane per spaccare le partite.
E una vittoria oltretutto che vale doppio, perché ottenuta contro una squadra che, a dispetto dei pronostici, ormai va considerata come una diretta concorrente per la salvezza. Il Frosinone ha in rosa uomini di qualità, che sulla carta facevano ambire a ben altra posizione di classifica, ma da inizio stagione non ha mai trovato la quadra, nè con Vivarini né con Greco. Quella dei ciociari sembra una delle classiche stagioni nate male che potrebbero finire peggio, ma si vedrà. A noi quel che interessa è aver portato a casa un successo preziosissimo per la classifica e per il morale. Il trittico natalizio si è aperto come meglio non si poteva. Ora la durissima trasferta al Picco, a cui seguirà poi il cruciale match salvezza contro la Reggiana.
Speriamo che il pubblico del Martelli risponda numeroso al match di fine anno: i distinti gremiti nel derby sarebbero il più bel regalo che i tifosi potrebbero fare al presidente Piccoli in vista del brindisi di fine anno.

