Inauguriamo questa settimana una nuova rubrica, dedicata ai pensieri (e alle parole) del tifoso comune: l’abbonato all’Acm, in qualunque settore egli sieda. Matteo ĆØ da sempre sostenitore biancorosso, acuto osservatore del gioco e delle dinamiche che accompagnano un club calcistico, vissute con l’orecchio teso alla piazza, al tessuto sociale locale e al calore della tifoseria.
In questo pianeta nuovo che ĆØ la serie B, il Mantova di Possanzini dimostra definitivamente di poterci stare. Quattro partite sono un buon banco di prova: il Mantova c’ĆØ, e se la gioca con tutte.
E proprio il gioco ĆØ stata la chiave della bella vittoria dei biancorossi contro la Salernitana. L’impianto solido e collaudato dell’ipno-zona, nella versione più vicina a quella della scorsa trionfale stagione. Agevolata certo anche da un avversario che lasciava giocare, non applicando quel pressing alto che aveva creato qualche difficoltĆ ai biancorossi nel primo match casalingo. Precisi nel palleggio, lucidi nelle scelte di gioco, concentrati, anche se la mancanza di concretezza in zona gol (film giĆ visto) non ha permesso di mettere il sigillo su un match dominato. Per la gioia del popolo biancorosso che ha incitato la squadra dal primo all’ultimo minuto.
Pianeta nuovo, si diceva, per buona parte dei giocatori della rosa. Titolari giovani, senza esperienza della categoria, ma che stanno dimostrando di essere all’altezza. E che lasciano intravedere margini di miglioramento importanti, una volta presa confidenza con la nuova dimensione.
Ora la sosta. SarĆ utile al mister per perfezionare l’integrazione dei nuovi, e per lavorare su punti di forza e lacune emersi in questo primo scorcio di una stagione che si annuncia più appassionante che mai.

