Così si è espresso il tecnico mantovano Davide Possanzini al termine dell’amichevole con i dilettanti del Molvenospor.
《La squadra si è comportata alla grande, al di là del valore dell’avversario che certo non era eccelso – riflette -. A me interessava vedere la mentalità e ciò che avrebbero messo in campo i ragazzi. A tal riguardo ho avuto risposte estremamente positive. Sono stati fedeli alle nostre indicazioni, anche quando erano in dieci. Sotto questo aspetto sono molto contento. Abbiamo giocato in inferiorità numerica (dopo l’uscita di De Maio al 12′ della ripresa, ndr) un po’ per il regolamento e un po’ per scelta. Ma va bene anche così. Ho ritrovato i ragazzi dove li avevo lasciati, i ragazzi hanno fatto grandissime cose sul piano del palleggio. Con le loro conoscenze si tratta di far inserire i nuovi e lavorare sui dettagli, senza dare alcunché per scontato. Vorrei evitare che, date le conoscenze, si corresse il rischio di sfociare nella superficialità. Tramite il lavoro dobbiamo cercare di ottimizzare i dettagli cercando la perfezione, anche se sappiamo che ben esiste. È l’unico modo per migliorarsi. Chiaramente non m’interessava tanto il risultato, quanto come avrei ritrovato il gruppo》.
Sul debutto del neoarrivato Leonardo Mancuso: 《L”ho visto piuttosto bene Mancuso, che è arrivato solo ieri. È una punta atipica. Cerca la porta, svaria molto. Era un nostro obiettivo, siamo riusciti a prenderlo e credo che ci darà una grossa mano》.
Infine sui piccoli acciacchi di stagione: 《Artioli è rimasto a riposo per un piccolo problema che trascina dallo scorso anno. Mentre Radaelli ha sentito subito tirare al flessore, è un problema muscolare alla coscia destra e sarà da valutare nei prossimi giorni. Nulla di particolare. Cose che in ritiro possono accadere. Stiamo lavorando e spingendo anche tanto. Giochiamo al calcio, che non è un lavoro sedentario, quindi certe cose possono anche accadere. Spiace solo per quello》.

