Segnali di ripresa. Ma basterà? Il commento sulla partita di Avellino si può riassumere così. Per la classifica è un brodino: un punticino incoraggiante, ma che sposta poco. Per il morale però è molto di più: perché interrompe un filotto di sconfitte che aveva fatto precipitare squadra e allenatore sull’orlo del baratro.
L’aspetto più confortante è che si sono riviste, soprattutto nel primo tempo, le buone trame di gioco marchio di fabbrica del mister di Loreto; possibile indice di un trend positivo di crescita. Altro segno più, l’atteggiamento: la squadra ha mostrato un piglio decisamente più intraprendente e meno timido rispetto alle ultime uscite. Anche nella ripresa, quando le folate offensive dei Lupi hanno creato più di un pericolo alla porta di Festa, si è vista più determinazione e cattiveria agonistica. E, udite udite, si è tornati da una trasferta con la porta imbattuta come non accadeva dal marzo 2024. Però. Però se si vuole essere obiettivi, va detto che la buona prestazione sul piano del gioco, e la discreta produzione offensiva, non hanno prodotto un’adeguato numero di palle gol e di reali pericoli per la porta di Iannarilli. Anzi, le occasioni più pericolose le hanno avute i biancoverdi, con Biasci e Kumi, nella seconda frazione di gioco. Per capirci, il Mantova era andato più vicino al gol in quei dieci minuti di fuoco a Chiavari, pur in capo a una prestazione largamente insufficiente, che non sabato al Partenio-Lombardi.
Il rebus quindi rimane irrisolto. I segnali di ripresa visti ad Avellino dimostrano che il malato è sulla strada della guarigione? Oppure la salute del paziente rimane cosi fragile, che basterà un refolo d’aria fredda per portare a una ricaduta? Ardua sentenza. La sosta permetterà di lavorare due settimane sul campo in relativa tranquillità. Il calendario prevede poi la sfida al Martelli contro il Südtirol, che si prefigura come l’ennesima giornata campale, di nuovo decisiva per le sorti della panchina di Possanzini. Servono gol e servono vittorie. La stagione è lunga, ma come si è visto nell’ultimo turno, le altre hanno cominciato a correre, e non aspettano.

