Dopo la pausa, il Mantova non ha perso né ritmo né convinzione. Contro lo Spezia è arrivata la terza vittoria di fila; a fine gara Stefano Cella commenta sia la vittoria che il gol.
«Non è cambiato molto – spiega Cella – semplicemente quando vinci lavori con più entusiasmo e tutto l’ambiente ti viene dietro». Ad aprile il Var gli tolse la gioia di festeggiare, questa volta invece niente e nessuno si è potuto mettere tra il difensore e l’esultare ricordando il padre. «Il gol lo dedico a mio padre. Ma anche a mia mamma, la mia ragazza e mia sorella. Del resto invece, più che per me sono felicissimo per la squadra. Ce lo meritiamo tutti, da chi gioca sempre a chi ha meno spazio».
Sulla crescita difensiva, il merito è collettivo: «Pressiamo meglio con attaccanti e centrocampisti, così per noi dietro è tutto più pulito. Il lavoro parte da davanti. Anche la filosofia non è cambiata, difendere nella metà campo avversaria fa la differenza. Stiamo costruendo qualcosa mattone dopo mattone».

