Zero a zero e pochissime emozioni all’intervallo tra Mantova e Padova. Squadre guardinghe, predominio sterile dei biancorossi che producono una sola occasione, mentre i biancoscudati agiscono di rimessa e colpiscono una traversa nel finale della frazione su iniziativa di Buonaiuto.
Per la prima volta nella stagione Davide Possanzini conferma l’undici iniziale sceso in campo nell’ultimo turno. De Maio non è presente in panchina nella sua veste di club manager. Il primo squillo è del Padova: 9′, Varas sfrutta un’imprecisione della difesa ma tira debolmente su Festa. Veneti molto coperti ma la prima volta che l’Acm verticalizza va vicina al vantaggio: 19′ Mancuso innesca Galuppini che si accentra e conclude, Fortin respinge su Bani che è intercettato da un difensore sulla linea di porta. Al 35′ i biancorossi costruiscono sulla sinistra, Bani va al cross ma Paoletti colpisce di testa fuori misura. Dal nulla il Padova scheggia la traversa al 41′: il pallone perso da Paoletti offre a Buonaiuto l’occasione per sbloccare la partita ma la dea bendata assiste il Mantova.
MANTOVA-PADOVA 0-0
MANTOVA (4-3-3): Festa; Radaelli, Cella, Castellini, Bani; Paoletti, Artioli, Trimboli; Galuppini, Mancuso, Ruocco. A disp. Andrenacci, Mullen, Pittino, Maggioni, Wieser, Majer, Fedel, Falletti, Caprini, Fiori, Marras, Mensah. All. Possanzini.
PADOVA (3-5-2): Fortin; Belli, Sgarbi, Perrotta; Capelli, Fusi, Crisetig, Varas, Favale; Buonaiuto, Bortolussi. A disp. Mouquet, Sorrentino, Villa, Faedo, Boi, Harder, Ghiglione, Tumiatti, Baselli, Seghetti. All. Andreoletti.
ARBITRO: Paride Tremolada di Monza (assistenti Eugenio Scarpa di Collegno e Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa; IV° ufficiale Felipe Salvatore Viapiana di Catanzaro, Var Nasca, Avar Prenna).
Note – Spettatori 8.096 (2.537 paganti più 5.569 abbonati, incasso totale 98.035,91 euro). Recupero 1′.

