Monza-Mantova, dal vangelo dell’abbonato Matteo

Va considerato un punto perso, non ci sono scuse a cui aggrapparsi. Ora il campionato entra nel vivo, e arrivano due match chiave contro Pescara ed Entella

Il Mantova torna dal Brianteo con zero punti in classifica, e visti il rango degli avversari, e la caratura della rosa brianzola, ci può anche stare. Ma torna soprattutto con poche certezze, e tanti punti interrogativi sul futuro. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, giocato dai virgiliani in maniera ordinata, è bastato un golletto di testa di un difensore (Izzo) su palla inattiva (di nuovo uno dei nostri punti deboli dello scorso torneo) a dare i tre punti al Monza. E la reazione di Festa e compagni è stata sterile, con produzione offensiva quasi nulla; anzi sono stati i giocatori di mister Bianco ad andare più vicini al raddoppio. Si è vista meno costruzione dal basso, e più rapidità nel far salire la palla; ma la regia di Majer ha di nuovo deluso, e i vari Bragantini e Mancuso, così come i subentrati Galuppini, Mensah e Fiori non sono riusciti a creare reali pericoli dalle parti di Thiam. E dietro, la mancanza di un centrale forte nel gioco aereo come Brignani si fa sentire.

In attesa di vedere all’opera gli altri nuovi acquisti, Bonfanti in primis (e perchĆ© no Castellini), un discorso a parte lo merita Caprini (il ct Nunziata pensiamo fosse in tribuna per osservarlo): deve migliorare nelle scelte al momento del passaggio, e nell’attenzione e lettura del gioco (vedi il mancato intervento su Izzo in occasione del gol), ma il suo spunto in velocitĆ  e la sua (rara) capacitĆ  di saltare l’uomo saranno armi preziose per dare variazioni letali al gioco offensivo dei biancorossi. Peccato non aver approfittato del netto calo fisico del Monza negli ultimi minuti (ottima invece, va detto, la tenuta atletica sui 90′ della squadra di Possanzini), un paio di palloni capitati sui piedi del subentrato Fiori si sarebbero potuti sfruttare meglio.

Il Monza veleggerĆ  sicuramente ai piani alti della classifica, ma ad oggi ĆØ ancora un cantiere aperto, con diversi giocatori in procinto di salutare nell’ultima settimana di mercato: il pareggio era alla portata, come confermato da quanto visto sul terreno di gioco. Va considerato un punto perso, non ci sono scuse a cui aggrapparsi. Ora il campionato entra nel vivo, e arrivano due match chiave contro Pescara ed Entella, inframmezzate dalla sosta per le nazionali. Saranno le due partite della veritĆ , contro formazioni di pari livello del Mantova, che si possono giĆ  considerare alla stregua di scontri diretti. Da lƬ si capiranno lo stato di salute e le reali prospettive della squadra di Possanzini. Al momento siamo a metĆ  del guado, una chiara fase di passaggio: per i correttivi ad alcuni principi di gioco, e per il robusto ricambio della rosa con l’addio ad alcuni pilastri del biennio precedente. Tocca al mister risolvere il rompicapo e trovare la quadra, dissipando le preoccupazioni che iniziano ad aleggiare nella tifoseria visti anche i risultati del precampionato e la batosta di Venezia in Coppa Italia.

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