Alex Redolfi è tornato in campo dopo la panchina contro la Juve Stabia e un periodo tribolato. Il difensore biancorosso, dopo quasi tre mesi, è rimasto in campo contro il Pisa per tutta la partita.
SULLA GARA – «Era giusto cavalcare l’onda. Il gol nella ripresa ci ha tagliato le gambe. C’è poco da dire, dobbiamo dare di più e possiamo farlo. Non è questione di livello mentale, ma se non avessimo preso gol subito ce la saremmo giocata diversamente. Ci portiamo a casa l’unione del gruppo che fino alla fine ha lottato su ogni palla. Abbiamo ancora 24 punti, tutto può ancora succedere. Basta guardare il Frosinone… possiamo riuscirci anche noi perché non siamo da meno. Crediamo fortemente nella salvezza, mancano ancora 8 gare; pensiamo alla prossima. Adesso abbiamo 15 giorni per resettare e lavorare ancora di più di quello che già facciamo, ovvero il 200%. Dobbiamo ripartire stando uniti perché solo così potremo salvarci».
SUI TIFOSI – «Non basta un grazie. Nonostante la classifica ci applaudono e sostengono, è la prima volta che mi capita. Dobbiamo trarne ancora più forza».
SULLE SUE CONDIZIONI – «Io sto bene – conclude Redolfi – ma l’importante adesso è l’obiettivo comune. Se mi dovessero dire che non gioco più fino alla fine ma ci salviamo, allora vado in tribuna. Chiunque va in campo dà il 100%. Non c’è nessun “io” ma solo “noi”».

