Spezia-Mantova, dal vangelo dell’abbonato Matteo

Una battaglia di trincea, più che una partita, combattuta ad armi impari, per via della direzione arbitrale, punitiva oltre ogni logica nei confronti dell'Aciemme, che ha condizionato pesantemente l'andamento del match

Eroici. Il Mantova torna dal Picco di La Spezia con un risultato positivo ottenuto contro pronostico, visto che di fronte c’era la terza forza del torneo; e che solo il Bari finora aveva strappato un punto dal fortino degli Aquilotti.

Un punto buono per muovere la classifica, certo. Ma un punto che per il modo in cui è arrivato ha un peso specifico elevatissimo. Questo insolito turno di Santo Stefano infatti verrà ricordato a lungo da tutti gli sportivi biancorossi. Una battaglia di trincea, più che una partita, combattuta ad armi impari, per via della direzione arbitrale. La gestione dei falli e dei cartellini del signor Alberto Ruben Arena di Torre del Greco, punitiva oltre ogni logica nei confronti dell’Aciemme, ha condizionato pesantemente l’andamento del match. Ma in inferiorità numerica, il Mantova ha sfoderato gli artigli, disputando una partita di grande intelligenza, e resistendo con cuore, testa e un pizzico di fortuna al forsennato assedio bianconero. Un furore agonistico e una determinazione che si era vista solo a sprazzi in questa stagione, e che nella tonnara della serie B è invece necessaria e fondamentale.

Dopo una partita così, le note di merito vanno per forza assegnate a tutti i giocatori scesi in campo, subentrati inclusi. Se dobbiamo citarne due, puntiamo i fari sul centrocampo. Trimboli nonostante la zavorra di un giallo (eccessivo) comminatogli all’alba del match, ha offerto l’ennesima prestazione da applausi, unendo tecnica e corsa, e confermandosi come il leader insostituibile del reparto in assenza di capitan Burrai. Muroni, dopo i primi minuti di rodaggio per riprendere confidenza e togliere le ragnatele dovute allo scarso impiego, ha disputato un incontro sontuoso, e metterà in difficoltà il mister nelle prossime scelte di formazione. In definitiva, il boxing day trascorso nel Levante ligure ci ha fatto scoprire un Mantova gladiatorio. Dote da incorporare assolutamente nel DNA della squadra, in vista del girone di ritorno. Questa serie B, tolte le tre battistrada, mette in scena una classifica cortissima. Un livellamento di valori non previsto dai pronostici estivi. Il ritorno dovrà districare i nodi attualmente molto ingarbugliati di playoff, playout e salvezza. Lo spirito indomito del Picco sarà merce preziosa, da mandare a memoria  e replicare nelle tante partite decisive per le sorti del campionato che andranno in scena da qui a maggio.

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Dopo il convincente 3-0 al Cesena, Modesto potrebbe confermare quasi in blocco la squadra vincente....
Lo scorso anno finì 3-1 per i gialloblù, che in 23 precedenti in Emilia hanno...
Una prestazione solida, un successo largo e senza affanni, mai in discussione. Complice, va detto,...

Altre notizie