Nell’ultimo giorno di ritiro del Mantova a San Lorenzo Dorsino, c’è spazio anche per le prime dichiarazioni di Leonardo Mancuso.
«I primi giorni di ritiro sono stati super positivi per me – racconta la punta – . Mi sto ancora ambientando, ma le cose procedono a gonfie vele e alla grande. Il merito va anche ai ragazzi: siamo un gruppo importante e questo mi ha aiutato molto nel creare legami». Nonostante a Mantova la SerieB manchi da 14 anni, appena è arriva la chiamata del dt Botturi, Mancuso non ha resistito alla tentazione. «Sono una persona che vive di sensazioni – spiega – . Quando è nata la trattativa, giorno dopo giorno ho iniziato a capire che fosse la soluzione giusta per me. E ad oggi, anche se so che è ancora presto, confermo questa sensazione. Sono molto fiducioso». Forse un colpo di fulmine? «Lo scorso anno ho visto diverse gare e higlights del Mantova. C’è un’idea chiara di gioco. È solo l’inizio, quindi non posso dire cosa mi ha colpito in particolare. Ma mi sto impegnando per imparare bene i meccanismi».
Con un palmares di più di 200 partite all’attivo nella serie cadetta, Leonardo, assieme a De Maio e pochi altri, è uno dei giocatori con più esperienza. «Credo sia solo questione di tempo. Gara dopo gara, chi magari non ha mai affrontato la B, crescerà e farà esperienza. Ma questa cosa non mi preoccupa perché è un valore aggiunto, assieme alla voglia di mettersi in evidenza. Il mio obiettivo è inserirmi al meglio. Poi assieme ai miei compagni voglio divertirmi; il resto verrà strada facendo. Essendo un attaccante, gioco per segnare. Negli ultimi anni ho avuto poca continuità, ma sono quello di sempre. Qui c’è qualcosa di speciale. Vogliamo iniziare col piede giusto – conclude Mancuso – , costruendo la stagione poco per volta. Le cose cambiano alla velocità della luce in B, quindi servirà tanta calma e pazienza».
(Fonte La Voce di Mantova)

