Mantova: Monachello, Bombagi e Celesia sul mercato

Giacomelli sarà lasciato libero, mentre per De Maio si pensa ad un rinnovo perché figura emblematica all'interno dello spogliatoio.

Il dt ha parlato in conferenza stampa, a margine del debutto dell'Acm in campionato a Reggio Emilia

Nella mattinata di giovedì, il Mantova ha terminato ufficialmente la stagione 2023-24.

I cancelli di Mantovanello si sono chiusi dopo l’ultima seduta in palestra effettuata dalla squadra. Al termine dei saluti, il dt Botturi ha comunicato che il raduno sarà l’8 luglio, preceduto dalle visite mediche che si terranno dall’1 al 5. È in via di definizione la sede del ritiro, che sarà diviso in due parti: la prima in una struttura mantovana e la seconda in Trentino (dove verrà utilizzato anche il campo di Molveno).

Botturi ha parlato anche dei colloqui individuali avuti coi giocatori. Gli unici due in scadenza di contratto sono Giacomelli e De Maio. Il primo sarà lasciato libero, mentre con il secondo si sta discutendo il rinnovo del contratto. Queste le sue parole: «Il ruolo di De Maio – spiega Botturi – è un po’ quello che aveva Suagher: prezioso in campo e figura centrale nello spogliatoio. E poi lui la B l’ha già fatta». A proposito di Suagher, l’ex difensore farà ancora parte dello staff di Possanzini e a luglio frequenterà il corso da allenatore a Coverciano.

Per quanto riguarda i giocatori sotto contratto, non tutti faranno parte del progetto. Botturi l’ha già comunicato ai diretti interessati: Monachello, Bombagi e Celesia. Tutti e tre saranno messi sul mercato (Celesia potrebbe essere trasferito in prestito). Da valutare Maggioni, convalescente dopo l’operazione al piede; in viale Te contano comunque di mantenerlo in organico.

Per quanto concerne i giocatori in prestito, Cavalli rientrerà all’Atalanta; c’è invece la volontà di trattare con Verona e Genoa per Bragantini e Debenedetti.

Infine, capitolo stadio. «Speriamo che i lavori vengano completati in tempo – ha detto Botturi – . Sicuramente non riusciremo a giocare in casa la prima di Coppa Italia (4 agosto, ndr). Non riuscire a farlo nemmeno alla prima o seconda di campionato (partenza prevista il 17agosto, ndr) vorrebbe dire partire col piede sbagliato e sarebbe anche un danno economico».

(Fonte La Voce di Mantova)

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