Tre partite in sette giorni e il primo impegno per il Mantova è alle porte: sabato (ore 15) al Martelli arriva il Frosinone. Poi due trasferte in Campania, martedì a Castellammare di Stabia (ore 20.30) e sabato 4 ottobre ad Avellino (ore 15). Un tour de force che richiederà l’apporto di tutta la rosa.
I biancorossi hanno già dimostrato in passato di saper gestire bene questi cicli ravvicinati. Nella trionfale stagione 2023-24 in Serie C, il Mantova affrontò quattro trittici, raccogliendo 32 punti in 12 partite, senza mai perdere. Memorabile, in particolare, il poker alla Virtus Verona, decisivo per il salto in B. In quel periodo si misero in mostra anche diversi elementi meno utilizzati, ben ruotati dal tecnico. In Serie B invece, lo scorso anno, i trittici furono tre: il primo fruttò 6 punti (vittorie con Cosenza e Salernitana, ko con la Juve Stabia); il secondo fu più amaro: solo un punto con il Palermo, sconfitte contro Samp e Sassuolo, pur con buone prestazioni. Mentre l’ultimo, tra l’1 e il 13 maggio, fu quello della salvezza: vittorie su Cesena e Carrarese, pari col Catanzaro e sconfitta a Salerno.
Visto il momento delicato che stanno attraversando Festa e compagni, ora arriva un trittico più complicato. Sia per il valore degli avversari che per l’insidiosità delle trasferte al Sud. Fare punti sarebbe prezioso, soprattutto per morale e classifica.
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Se non si fanno almeno 3-4 punti in questo trittico si impone un cambio di rotta e di modulo…..quando si lotta per non retrocedere va bene anche la politica dei piccoli passi….qualche pareggio legato ad una vittoria ogni tanto….occorre la mentalità della squadra che si deve salvare…qualche 0-0 ogni tanto non farebbe di certo “schifo”….servono ancora 41 punti….urge riprendere almeno a muovere la classifica!