Acm, da protagonisti nella cavalcata alla Serie B a futuri partenti

Panizzi, Redolfi, Muroni e Debenedetti: tutti con le valigie in mano alla ricerca di nuove sistemazioni e avventure lontano dalle rive del Mincio

Il difensore biancorosso Redolfi è tra i candidati a lasciare viale Te dopo una stagione complicata in Serie B

Il mercato del Mantova è ancora in fase di studio, ma quattro biancorossi (ce ne sarebbero altri) hanno le valigie in mano. Protagonisti nella cavalcata alla Serie B, adesso si trovano a cercare nuove sistemazioni.

Il calcio è un viavai di giocatori, allenatori, membri e dirigenti. Un anno puoi avere tanta fortuna e dimostrare il tuo valore, l’altro invece ti ritrovi a vedere gli altri giocare dalla panchina. È il caso di quattro giocatori biancorossi: Panizzi, Redolfi, Muroni e Debenedetti, tutti importanti nella storica cavalcata alla Serie B, ma che in cadetteria non hanno inciso o trovato spazio.  Niente di nuovo sotto il sole rovente di questa fine di giugno: della loro partenza si è già parlato nelle scorse settimane. Ma è giusto rendere merito a tutti e quattro.

Cominciamo con Panizzi, che lascia quindi ad altri il ruolo di “veterano” dello spogliatoio biancorosso. Erik è giunto in riva al Mincio nell’estate 2020 e ne ha viste di ogni. Nella sua terza stagione biancorossa è stato messo fuori rosa, poi reintegrato. Si è fatto valere con prestazioni magari non eccelse ma nel complesso soddisfacenti. Idem nella stagione della promozione in B. Tra i cadetti ha esordito titolare alla prima giornata contro la “sua” Reggiana, poi il suo ruolo si è fatto via via più marginale, finchè non è uscito dal progetto, per scelta tecnica. La società ha provato a cederlo a gennaio, invano. E così l’ultima sua apparizione in campo è rimasta quella in Mantova-Frosinone del 21 dicembre. Sulle sue tracce s’è messo il Carpi, ma per ora nulla di concreto. Di sicuro c’è che la sua tormentata avventura a Mantova è ai titoli di coda.

Ugualmente fuori dal progetto di viale Te, nonostante il contratto in scadenza nel 2026, è il centrocampista Mattia Muroni. Che è stato un po’ il caso dello scorso campionato. Titolare quasi inamovibile in C, dunque tra i massimi artefici della magnifica cavalcata dell’Acm, ha fatto collezione di panchine e tribune in B. Solo 5 presenze per lui, l’ultima a dicembre. Il cambio di modulo di mister Possanzini (da 4-3-3 a 4-2-3-1) non l’ha agevolato, ma forse c’è dell’altro che i muri di viale Te custodiscono gelosamente. Fatto sta che anche lui da tempo ha la valigia pronta: Torres, Alcione e Ascoli si sono fatte avanti.

L’Arezzo, invece, insiste per Alex Redolfi. Come Muroni, anche il difensore è stato tra i punti fermi in C (fu lui ad aprire le danze nel leggendario 5-0 di Padova), mentre in B ha fatto più fatica a trovare spazio: solo 6 presenze nel girone di ritorno. La crescita di Cella lo ha relegato in panchina. Da qui la consapevolezza che, per tornare ai vecchi fasti, sarebbe meglio cambiare aria.

Chiudiamo con Debenedetti. La sua situazione è un po’ diversa, perché non è mai stato un giocatore del Mantova (era in prestito dal Genoa). Non particolarmente concreto sottoporta, pochissime volte partito titolare, è però sempre stato considerato funzionale da Possanzini. La sua legittima richiesta di giocare con maggiore continuità lo porterà lontano da Mantova, che forse se lo ritroverà come avversario (ovviamente sarà il Genoa a deciderne il destino). Panizzi, Redolfi, Muroni e Debenedetti: per tutti loro esperienze discontinue in Serie B, gioie e qualche amarezza. Ma la consapevolezza di aver comunque scritto una bella pagina della storia biancorossa.

(fonte La Voce di Mantova)

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