Mantova-Palermo big match della settima giornata, da seconda contro prima della classifica di B. Chi l’avrebbe mai detto solo due mesi fa? La lunghissima pausa per le nazionali non ha affatto tolto smalto allo scintillante Mantova di questo inizio stagione. E il secondo posto solitario è realtà, dopo aver espugnato Catanzaro con una prestazione sontuosa. Una prova di forza che dimostra ancora una volta lo spessore tecnico e agonistico della squadra, e che conferma che il buon inizio di torneo cadetto e l’exploit in Coppa Italia non sono lampi isolati, ma sono fondamenta solide su cui costruire il prosieguo della stagione.
Al Ceravolo è andata in scena una dimostrazione di superiorità senza discussioni, a tratti quasi imbarazzante. Agevolata certo anche dalla debolezza del Catanzaro, che solo nella fase centrale del primo tempo, e in un minimo accenno a inizio ripresa, hanno dato qualche segno di vita e creato qualche azione degna di nota, ma di fatto senza mai impensierire la porta difesa da Bardi. Indeboliti dal mercato e avvolti in una spirale negativa, i giallorossi calabresi restano ancorati all’ultimo posto, e sembrano destinati a un campionato di sofferenza. Questo non toglie che il dominio netto sciorinato dall’Aciemme sia frutto di un impianto di gioco solido, e di meccanismi perfezionati durante la settimana nei duri allenamenti del Sinergy. Ma anche di personalità di squadra, e di una importante cifra tecnica di alcuni singoli, inclusa una proprietà di palleggio che forse non da tutti ci si aspettava.
Per Ruocco ormai non ci sono più aggettivi, è il vero crack di questi primi due mesi del torneo di B. Note liete da Tomašević, alla prima rete in B, conferma il suo trend di crescita; sicuramente anche la chiamata in nazionale ha contribuito a dargli sicurezza e fiducia. Ilie ha sciorinato tecnica d’alta scuola, gli manca l’ultimo step, quello della finalizzazione in rete delle sue giocate. Benaïssa si conferma uomo assist, con il preciso cross capitalizzato da Ruocco: tanta corsa ma con qualità. E che dire di Castellini? Prova sontuosa e quarto assist in stagione, palla rubata a un avversario e scatto di Bragantini innescato con un tracciante perfetto.
Il top player del Mantova è comunque mister Modesto: il suo grande lavoro è sotto gli occhi di tutti, prima nella fase di assemblaggio di un gruppo con caratteristiche rispondenti ai dettami del suo gioco, e poi con un lavoro quotidiano che sta facendo salire di livello i singoli per arrivare alla crescita a livello di squadra.
Ora per la tifoseria si apre una settimana di fibrillazione, l’attesa per il big match è alle stelle. L’auspicio è che il Martelli sabato sia pieno e tutto colorato di biancorosso.
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