Trimboli svela la terza maglia e racconta l’accordo trovato con l’Acm

"La prima settimana di agosto mi sono convinto di proseguire l'esperienza col Mantova e l'ho detto al direttore e al mister. Avevo in pratica già deciso"

Prima di sfoggiare orgogliosamente la terza maglia del club, di un blu mai così scuro, capitan Simone Trimboli ha illustrato ai cronisti le motivazioni del suo nuovo accordo con l’Acm a scadenza 2029 e fatto luce su quanto accaduto in estate. «Prima di tutto ringrazio il presidente, il direttore, il mister, i compagni e la mia fidanzata, perché è soprattutto merito loro se c’è stata questa possibilità di continuare insieme – ha detto il 21 biancorosso -. Ho sentito davvero l’affetto di tutti, compresi i tifosi e la piazza intera. Un aspetto che si è rivelato fondamentale per me. Non è stato facile all’inizio trovare l’accordo, ma col passare del tempo lo è diventato, anche grazie alla bontà del lavoro che c’è stato nel gruppo in questa prima parte di stagione. Mi sono convinto ogni giorno di più di poter arrivare lontano. Ho vissuto la prima parte dell’estate con tanti pensieri, perché già sul finire della passata stagione ero stato abbastanza chiaro nel voler puntare a qualcosa di più. Alla fine sono contento di intravedere questa possibilità con il Mantova, grazie all’impegno del presidente e del direttore in primis, poi di tutti gli altri interpreti».

Di obiettivi dichiarati tuttavia non ne fissa, né – spiega – ne ha mai parlato apertamente nello spogliatoio: «Io e i miei compagni non ci siamo posti obiettivi precisi ma vogliamo divertirci continuando ad andare forte e allenandoci bene. Si possono fare grandi cose, ovvero fare meglio dell’anno prima, arrivare ai playoff o essere fastidiosi per le grandi del campionato».

Del possibile addio all’Acm dice che… «Ci sono stati momenti in cui la possibilità di lasciare il club esisteva, ma il presidente e il direttore sono sempre stati chiari con me ed è l’aspetto che ho apprezzato di più. Ora sono felice di essere qua. I tifosi? Può capitare che di fronte all’incertezza potessero storcere il naso, perché magari non era facile accettare la mia cessione ma questo apprezzamento ha avuto un importante potere persuasivo che mi ha fatto molto piacere. Non è mai scontato ma dimostra quanto apprezzamento c’è nelle persone che riconoscono il lavoro mio, della squadra e di chi ci mette nelle condizione di dare il meglio, senza farci mancare nulla. Sulla mia conferma non ha inciso invece la fascia di capitano, perché non l’ho mai cercata e non ne faccio un oggetto del desiderio. Non l’ho mai usata come ricatto per poter restare. Probabilmente dovevano scegliere uno a chi darla ed è finita a me… Ma ho sempre dato più importanza a come ti guardano i compagni piuttosto che alla fascia che indosso al braccio. Essere il capitano del Mantova fa piacere ma non è stata la motivazione della mia permanenza in biancorosso. In quattro anni sono cresciuto tanto, quattro campionati sono parecchi. Ho avuto colloqui con tutti. Col presidente da solo e il primo non è andato tanto bene, il secondo meglio, ci siamo chiariti. Lo ringrazio per la pazienza che ha avuto e per il rapporto di stima che abbiamo sempre avuto. Poi ce ne sono stati col presidente insieme al direttore. E tanti con mister Modesto. All’inizio non era semplice perché abbiamo due caratteri particolari, ma imparando a conoscerlo l’ho apprezzato proprio per il suo essere diretto e deciso. Abbiamo un bel rapporto: le sue parole mi hanno caricato e dimostrano che col lavoro si può crescere e ottenere risultati. Mi ha convinto sempre di più. Se ha visto qualcosa di buono in me, è la dimostrazione della sua stima. La prima settimana di agosto mi sono convinto di proseguire l’esperienza col Mantova e l’ho detto al direttore e al mister. Avevo in pratica già deciso».

Sul rientro in campo: «L’infortunio è una situazione particolare: non dipende solo da me la data del rientro. Vorrei farlo il prima possibile, clinicamente sono guarito. Stiamo lavorando con i preparatori e vediamo quando sarà possibile tornare in campo. Non so se sarà già a Catanzaro, sono disponibile ma deciderà il mister»

Redazione

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