Il Mantova si scatena sui kart, di Burrai il trionfo nel Gran Premio

Squadra e staff tecnico in pista a sfidarsi sulle monoposto elettriche nell'impianto indoor più lungo d'Europa

Laddove si erano radunati lo scorso autunno partner e sponsor dell’Acm per un evento di team building col proposito di accrescere l’interesse delle aziende verso il club, il kartodromo House of Karts ha ospitato squadra e staff tecnico biancorosso, per un vero e proprio Gran Premio tra i protagonisti della promozione sui velocissimi kart elettrici in dotazione alla pista indoor più lunga d’Europa. Sfida a colpi di staccate, di gioco d’acceleratore e freno per chi i piedi è abituato ad utilizzarli con coraggio, tenacia e sapienza, proprio come chi corre con un volante tra le mani. E giro dopo giro i tempi dei concorrenti, suddivisi in quattro batterie di qualificazione da sette monoposto ciascuna, sono scesi vertiginosamente, confermando l’ottima predisposizione di parecchi di essi.

Quasi a suggellare il prolungamento del contratto che lo lega al club di viale Te per le prossime due stagioni, è Sasà Burrai il più abile sui kart. Vincitore della manche finale tra i migliori delle qualifiche e autore del giro più veloce della gara stessa, dopo una strenua lotta con Wieser, rivale irriducibile. Bene nella finale sulla distanza dei dieci giri anche Suagher, Bragantini, Bombagi, Redolfi e Radaelli, di stoffa superiore alla media quando si tratta di inserirsi in curva in controsterzo e nella tecnica del punta-tacco. Del non qualificato alla finalissima Celesia invece il miglior tempo di giornata, in 58″351, 12 centesimi più rapido di capitan Burrai. Lassù, sul terrazzino con vista sull’intero tracciato, traevano le giuste conclusioni coloro che si erano preventivamente chiamati fuori dalla battaglia in pista: ovvero mister Possanzini, il dg Botturi, i giocatori Festa, Maggioni e Debenedetti, il team manager Marchesi.

Com’è nel loro stile, dopo la lezione teorica sull uso dei kart, tutti i protagonisti hanno preso con grande serietà l’impegno, puntando a migliorarsi progressivamente. Sino a guadagnarsi quel boost di potenza in più, a disposizione di coloro che avrebbero dimostrato di saper gestire il mezzo a proprio piacimento. Ciò nonostante non sono mancate le risate, gli sfottò, la festa finale con tanto di podio e di consegna dei trofei (quello che in Formula Uno viene chiamato ruotino) in palio per i più veloci, davanti al libro degli ospiti della pista, firmato dall’intero clan Acm. In chiusura una cena sul terrazzo a suggellare il rapporto di partnership tra l’azienda e il Mantova 1911.

(fonte Gazzetta di Mantova)

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